Dal richiamo fino alla "espulsione" ecco cosa prevede il regolamento

Sul piano delle sanzioni disciplinari verso il personale la scuola rappresenta un unicum rispetto ad altri ambiti del pubblico impiego, poiché in tutte le altre amministrazioni la competenza del responsabile della struttura in cui il dipendente presta servizio è limitata al rimprovero verbale. Dopo le modifiche del ministro Madia, per la scuola sono previsti l'avvertimento scritto e la censura: il primo si applica nei casi di mancanze lievi, così come la censura, che riguarda mancanze non gravi sempre per quanto riguarda i doveri di ufficio. Entrambe le sanzioni sono erogate dal dirigente scolastico, come pure la sospensione dall'insegnamento fino a un mese, che però si applica per casi più gravi: violazione del segreto d'ufficio, omissione di atti dovuti in relazione ai doveri di vigilanza.