Voleva commerciare il prodotto anche online
BORGO priolo. Armando Villa nel suo magazzino-serra aveva anche un opuscolo sulle ultime disposizioni legislative per la commercializzazione della marijuana. Probabilmente l'agricoltore di Borgo Priolo era convinto di agire secondo la legge e, infatti, il suo «prodotto» sembra venisse «piazzato» on line a negozi e forse anche a farmacie specializzate nelle cure con principio attivo della cannabis. Una cura legale se praticata sotto prescrizione medica specialistica. Ma probabilmente l'agricoltore si rendeva anche conto di essere ai limiti della legalità. Gli uomini della Guardia di finanza, ovviamente, la pensavano diversamente e l'hanno arrestato. La vendita del «fumo» prodotto a Borgo Priolo è un tema che gli uomini delle fiamme gialle dovranno approfondire. A chi Armando Villa vendeva lo stupefacente che è stato sequestrato? Come avvenivano le consegne? E le ordinazioni?L'inchiesta, coordinata dalla procura di Pavia, dovrà rispondere a queste domande che sono importanti anche per scoprire l'esistenza di complici. Ma, dai primi riscontri, sembra che Armando Villa agisse da solo. Era diventato un perfetto coltivatore.«L'operazione - si legge in un comunicato della finanza - si colloca in ampio dispositivo di controllo economico in provincia. Un'attenzione particolare è garantita ai fenomeni della produzione e della commercializzazione di sostanze stupefacenti e psicotrope». --A. A.