Un gesto d'affetto. E ora sarebbe bello tornare al Fortunati
Non ne potevo più. Quindici giorni senza campionato sono troppi. Ok, c'è stata la Nazionale. Però contro il Liechtenstein poteva giocare anche il Pavia. A proposito, un gruppo di tifosi, ieri mattina, all'asta fallimentare, ha comprato per 25 mila euro il vecchio stemma AC Pavia. «È un nostro patrimonio», dicono. Peccato che non si possa usare perché, per regole federali, l'AC Pavia è «escluso dai campionati» causa il fallimento. Si vedrà più avanti che cosa succederà. Resta lo stupore per un esborso così alto a fronte del valore, sono affettivo, del bene. È come ricomprare dal rigattiere il vecchio seggiolone che avevi da bambino. Non ti servirà, ma ti basta il ricordo. Comunque va detto che, all'asta, il simbolo era l'oggetto di maggior valore, perché tutto il resto, comprese le sedie della sede, erano in leasing.Adesso il primo obiettivo, a mio avviso, sarebbe di tornare a giocare al Fortunati e magari avanzare di una categoria. La Voghe, invece, ha mandato via il mister. Ormai è diventata quasi un'abitudine perché i presidenti del Borgorosso football club sono in deciso aumento. Il film, quello sul Borgorosso, è del 1970, ma vale la pena scaricare qualche pezzetto su Youtube. Da allora il mondo è cambiato, ed è cambiato anche il calcio. In questi giorni senza campionati, gli esperti si sono applicati al computer. Hanno scoperto che sono in forte calo i cross dal fondo per le teste degli attaccanti. Ormai ha fatto scuola Guardiola che manda i giocatori in porta con il pallone. Però bisogna avere i piedi buoni per saperlo fare. L'impressione è che si vogliano imitare il Manchester e il Liverpool senza averne i giocatori, come girare un filmino con lo smartphone e pretendere di vincere il festival del cinema.Riprende la corsa alla Juve. I tifosi bianconeri pensano ormai solo alla Champions, che di campionati sono stufi. Sarri tiene in piedi i due obiettivi, che se non vince lo scudetto passa per il fesso del villaggio. L'Inter, azzoppata, insegue, come il Napoli, dove Ancelotti ha qualche discussione con ADL.Gli occhi sono soprattutto puntati sul Milan. Là ne succedono di tutti i colori. Pioli è già chiamato a fare il miracolo. Deve vincere (ma non è obbligato a convincere) ma ha davanti partite non facili. In più il bilancio è disastroso e girano voci di possibili cessioni per alleviare un po' il rosso. Se così sarà, il Milan farà poca strada. Da oggi si rigioca. Il gol è l'essenza del calcio e voglio vedere entrare il pallone. Di testa o di piede, chi se ne frega. --