Cancellato il pedibus alla scuola Gabelli

PAVIA. Niente più pedibus nelle scuole elementari della città. Per la giunta Fracassi «non è una priorità».Il progetto naufraga «per mancanza di fondi», fa sapere l'assessore Alessandro Cantoni che non accoglie la richiesta della primaria Gabelli, in Borgo, di attivare il servizio anche quest'anno. Qui una ventina di bambini, per tre anni, si sono recati a scuola a piedi, accompagnati da 8 volontari organizzati in turni quotidiani.Una decisione, quella dell'amministrazione, che viene letta come «un aperto attacco alla mobilità sostenibile» dagli avversari politici. A partire dal Pd, con la capogruppo Ilaria Cristiani che porterà la questione in Consiglio.fondi regionali finitiAl pedibus, negli anni scorsi, avevano partecipato le elementari Canna, Carducci, Maestri e Vallone. Oltre 100 bambini. Ma è sulla carenza di persone disponibili ad accompagnare, ogni mattina, i bimbi a scuola che, fa sapere Cantoni, si inceppa il meccanismo. Con la conseguenza che «il pedibus fatica a decollare». «Prima poteva contare su fondi regionali - spiega Cantoni -. Ammontava a 19mila euro l'ultima tranche di finanziamenti, fondamentali per la copertura assicurativa e per il sostegno di associazioni che mettevano a disposizione i propri volontari». Ma alla Gabelli non ci stanno. Qui, all'elementare di via Ponte Vecchio, «il progetto è consolidato», fa sapere Elisa Grassi, portavoce dei genitori e una delle mamme disponibili a seguire i bimbi nel tragitto casa - scuola. per questo anche quest'anno Grassi, insieme a Gloria Vimercati, insegnante e referente del progetto, si attivano per riproporre il servizio, chiedendo al Comune un sostegno per l'acquisto delle pettorine fluorescenti e per la copertura assicurativa. «Ma dall'assessorato ci rispondono che il pedibus, per ora, non è una priorità», racconta Elisa Grassi che, insieme al marito e ad un'altra mamma ha sempre fatto parte degli 8 volontari impegnati ad accompagnare i piccoli in un percorso di una ventina di minuti, in tutto 4 fermate.Protesta "dem"La capogruppo Pd Ilaria Cristiani, chiederà all'amministrazione cosa intenda fare per incentivare «le buone pratiche e l'educazione alla mobilità sostenibile». «Ci risulta che non sia stato svolto alcun sondaggio nelle scuole, neppure in quelle storicamente interessate al pedibus, per verificare, attraverso un questionario, il numero di famiglie interessate. Ma non solo non si promuove il servizio. Si nega anche un piccolo sostegno alla Gabelli, dove l'attività è ormai consolidata». E invece, dice Cristiani, «queste iniziative andrebbero difese perché vanno nella direzione di una città più sicura e sostenibile». «E' chiaro - aggiunge - che è necessario uno sforzo per coinvolgere un numero maggiore di scuole e individuare più volontari». --Stefania Prato