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PAVIA. È stato completato il nuovo parco giochi dell'oratorio di Santa Maria di Caravaggio. L'inaugurazione è stata fatta nel giorno della festa dell'oratorio e dedicata a tutti coloro che prendono parte alle attività organizzate in una struttura frequentata da circa 200 ragazzi. E così, dopo la messa in cui è stato mandato ai catechisti, ci si è spostati nel parco per il taglio del nastro a cui hanno voluto essere presenti bambini, genitori, anziani, «perché l'oratorio è luogo centrale per una comunità, punto di aggregazione, aperto ai più giovani e anche ai più anziani», spiega il parroco don Carluccio Rossetti che, di fronte ai suoi parrocchiani e al curato don Alberto Manelli, ha anche piantato «l'albero dell'amicizia», un leccio che crescerà vicino al parchetto e al campo sportivo e che vuole essere il simbolo dell'attenzione «al creato, al mondo, al nostro pianeta», spiega don Carluccio, ricordando le parole di papa Francesco e l'impegno della Chiesa nella salvaguardia dell'ambiente.attenzione ambientale«Per questo - precisa il parroco - ieri abbiamo voluto sottolineare la necessità di rispettare il Creato e l'ambiente in cui viviamo». Erano oltre 150 le persone presenti all'inaugurazione del nuovo parco giochi, un intervento costato alle casse parrocchiali circa 20mila euro, necessario per mettere a norma i giochi utilizzati dai bimbi che vivono in questa parte di città.«È uno degli ultimi lavori realizzati dalla parrocchia», ricorda don Rossetti. «L'obiettivo è quello di avere spazi sempre più accoglienti perché «l'oratorio deve diventare luogo di incontro per i ragazzi e per le loro famiglie», spiega il parroco, sottolineando come gli oratori restino l'ultimo presidio nel deserto delle proposte destinate ai giovani che cercano, senza trovare, luoghi di aggregazione a loro misura».i costiEra ultimata da poco la sistemazione del bar. Una spesa di circa 30mila euro per la messa a norma degli impianti e per una ristrutturazione complessiva dei locali. «Lo scopo è quello di realizzare spazi per l'intera comunità - spiega don Carluccio -. Qui possono venire i bambini, gli adolescenti, ma anche gli anziani che chiedono un luogo dove trascorrere, indisturbati, parte del loro tempo libero». Messa a nuovo anche la sala giochi da utilizzare in inverno e nei giorni di maltempo. --Stefania Prato