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SANNAZZARO. Ieri, ancora odori di fanghi sparsi nelle campagne circostanti. Verso le dieci del mattino miasmi nauseanti hanno toccato il centro di Sannazzaro. Dice il sindaco Roberto Zucca: «Siamo stati preventivamente informati, come previsto dalle leggi in materia, di uno spandimenti tra Sannazzaro e Casoni Borroni da parte di un'azienda autorizzata. Ricordo che i fanghi vanno subito sotterrati in campagna al fine di evitare emissioni olfattive moleste. Noi ci stiamo muovendo mettendo in campo tutti goi strumenti disponibili come, ad esempio, la nostra centrale meteo che indica anche la direzione dei venti». In effetti i due parametri necessari per identificare le emissioni sono le denunce fatte attraverso la compilazione da parte dei cittadini delle le specifiche schede dirette ad Arpa e la direzione dei venti prevalenti rilevata dalla stazione meteo. Dice Zucca: «Basterebbe rapportare la zona di rilevamento degli odori e la loro tipologia (fanghi o di origine industriale) alla direzione dei venti, tracciare due rette parallele e verificare dove conduce quel "corridoio" così identificato". Da qui si può conoscere se i punti di emissione sono diretti versi il polo Eni o verso aree di campagna in cui sono in atto spandimenti regolari o no». «In tal modo - aggiunge Zucca - saremmo in grado di identificare eventuali spandimenti abusivi o non autorizzati». Arpa e Prefettura attiveranno un tavolo di lavoro sul problema-fanghi. Ed il sindaco dice: «E' di certo una buon progetto, ma la strategia del controllo dev'essere localizzata. A Sannazzaro e zone limitrofe ci sono punti di potenziali emissioni che altrove non esistono come il polo Eni» .Poi l'altra area a rischio: la Raffineria Eni. Conferma Roberto Zucca: «Con la direzione locale Eni abbiamo convenuto la nascita di una task-force interna allo stabilimento che sta monitorando tutte i punti potenzialmente odorigeni. Un report sulle emissioni e gli interventi previsti ci verrà presentato a metà dicembre». In città sono posizionate sei centraline fisse di Arpa. --Paolo Calvi