Fred, ramazza e paletta pulisce gratis la sua città
la storiaC'è chi sporca e chi pulisce. Magari gratis e nel silenzio più completo. Fred da circa un mese, sacchetti e ramazza in spalla, si mette a pulire i marciapiedi per lo stupore di chi passa. Non ci sono pettorine colorate, ma solo un ragazzo di 35 anni arrivato nel 2018 dalla Nigeria con un barcone, intento a rendere più decorose alcune parti di Pavia. Si riconosce per il colore rosso della scopa ed il verde di uno dei tre sacchetti che ha appena riempito. L'italiano migliorerà, ma l'inglese è fluente e si inizia una breve conversazione. «Pulisco le strade perché sono sporche, non solo a Pavia, ma in Italia. È da un mese che lo faccio, perché penso sia giusto avere le strade pulite, raccolgo molti rifiuti e anche le foglie». In qualche occasione sorride e alcune signore sedute fuori dal bar a godersi il breve sole autunnale lo guardano con curiosità. Un'altra passa e gli lascia un euro: «Questi mestieri dovrebbe farli chi è pagato, non tu. Comunque grazie». Il marciapiede è lindo: non c'è traccia di foglia, cartaccia o sigaretta. «Non lo faccio per avere in cambio i soldi - prosegue Fred -. Non chiedo niente. Certo, ho un bicchierino e se qualcuno vuole darmi qualche soldo non posso che esserne felice. Sto cercando lavoro, ho lasciato il mio curriculum e sto aspettando una chiamata. Piuttosto che non fare niente tutto il giorno, cerco di rendermi utile». Vive fuori Pavia, vicino a San Martino: mette i sacchi sulle spalle, dall'altra parte la scopa, prende e si incammina verso la fermata del bus. In molti passano e lo guardano senza accorgersi di quanto è pulito il marciapiede. Una cosa "scontata" che nasconde un duro lavoro: è la lezione di Fred. --A. Mo.