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CRISTIANO MARCACCITaglia e cuci. Taglia e cuci. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, sta prendendo lezioni da sarto. Dovrà imparare presto perché c'è la necessità che sin dai prossimi giorni si dimostri un sarto d'eccezione, soprattutto se la Rossa vorrà (o dovrà, per forza di cose) mantenere la stessa ossatura anche nella prossima stagione costringendo alla convivenza forzata i "fratelli coltelli" Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Il team avrà un bel da fare per evitare che i due finiscano per prendersi a male parole oppure, ancora peggio, a sportellate in pista.L'aria del Giappone sembra però far bene al clima in Ferrari, che appare decisamente migliorato rispetto a quanto avvenuto a Sochi, quando il week-end è stato "macchiato" già al via con la strategia delle scie messa a punto tra Leclerc, che partiva in pole position, e Vettel, terzo in griglia, e con il monegasco al quale era stato affidato il compito di "tirare" il compagno di squadra per permettergli di posizionarsi davanti a Lewis Hamilton. L'effetto scia, però, ha funzionato più di quanto ci si potesse aspettare e Vettel si è portato addirittura in testa, volendoci rimanere.«A Suzuka per essere in condizione di combattere per le prime posizioni - ha affermato ieri, non a caso, lo stesso Binotto - dovremo essere perfetti sotto ogni aspetto. Sarà con questo approccio mentale che cercheremo di estrarre tutta la prestazione disponibile dal pacchetto vettura. Se ne saremo capaci speriamo di poter confermare i livelli di competitività espressi negli ultimi appuntamenti. Sebastian e Charles adorano questo circuito».Per Leclerc il Giappone è un luogo speciale nel quale andare a gareggiare. «Avverto ancora di più - ha detto il monegasco - il ricordo dell'amico Jules Bianchi, che proprio a Suzuka ebbe l'incidente che gli fu poi fatale». «Quello giapponese - ha dichiarato Vettel - è con ogni probabilità il circuito che preferisco nell'intero calendario. È l'unico fatto a otto, il che mi ricorda le piste giocattolo di quando ero bambino, ma è tutt'altro che banale. La componente meteo poi è sempre imprevedibile, per cui spesso le corse sono ricche di variabili e quindi complesse ma anche affascinanti».Insomma, la Rossa sembra essere concentrata sul mantenere quella dose di competitività ultimamente riconquistata e sulla base della quale non può certo permettersi di favorire ancora la Mercedes in virtù di strategie sbagliate o a causa di rancori interni. L'obiettivo deve essere quello di far festeggiare ad Hamilton il sesto titolo iridato il più tardi possibile. E costruire già le basi per la riscossa del 2020, evitando che il clima da"fratelli coltelli" prenda la piega peggiore. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI