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la storia/1Ha sede al Polo tecnologico, Pharma Care, start up nata nel 2016 dall'idea di 4 laureati pavesi e una delle vincitrici dell'edizione numero tre di Univenture. Una piattaforma innovativa che mette in contatto liberi professionisti in ambito sanitario con i cittadini, tramite le farmacie. Si contatta direttamente il libero professionista, cercando quello con competenze che meglio rispondono ai propri bisogni. E quest'ultimo, una volta ricevuta la richiesta di assistenza, potrà accettarla o meno con un semplice messaggio di conferma. MEZZO MILIONEUn'idea che è piaciuta al punto da essere riuscita a raccogliere, in un anno, finanziamenti per circa 500 mila euro. Tre gli aumenti di capitale, di complessivi 400mila euro, portati avanti sempre in quest'ultimo anno, attraverso investimenti di imprenditori privati. E' un esempio di business, di progetto diventato impresa. A pensare a questa piattaforma sono stati quattro studenti dell'università di Pavia. Daniele Spanò, 32 anni, una laurea in economia, al Mibe, Simone Biolchi, 29 anni, laureato in farmacia, Massimo Garzulino, 32 anni, e Giulia Spinoglio, 29 anni, entrambi una laurea in giurisprudenza. «Ci siamo resi conto che questo era un servizio che mancava - spiegano Spanò e Biolchi -. Abbiamo controllato che qualcuno non lo avesse già avviato e, una volta constatato che nessuno prima d'ora ci aveva pensato, ci siamo gettati a capofitto nel progetto».SERVIZI IN RETEIl network contiene un lungo elenco di infermieri e fisioterapisti a cui, presto, verranno aggiunti altri professionisti. «Al farmacista viene dato un nostro tablet dove inserisce i dati del paziente che richiede l'intervento. Con un'applicazione sul cellulare - spiega Biolchi - i professionisti sanitari in zona ricevono il messaggio e possono contattare il paziente al quale fornire la prestazione. Il servizio è già attivo su tutto il territorio nazionale e abbiamo registrate molte aziende ed enti che possono usufruire di prezzi scontati». Dalla Regione Lombardia al circolo di Palazzo Madama. Dalla Presidenza del Consiglio al circolo di Montecitorio. Univenture è servito per il grande salto. «Il nostro obiettivo era di lavorare sull'internazionalizzazione. Eravamo affiancati da 5 studenti del Mibe, di cui 4 stranieri che ci hanno fornito un sostegno prezioso - dice Biolchi -. Ora apriremo il servizio in Francia e Svizzera». Due i dipendenti della start up: Andrea Pelizzardi e Alessandra Docente. --S.Pr.