Senza Titolo

PAVIA. E' giro di vite contro l'abbandono di rifiuti. Gli agenti della polizia locale hanno individuato una discarica a cielo aperto in pieno Parco del Ticino e sono riusciti ad individuare i responsabili che saranno deferiti all'autorità giudiziaria. Le indagini sono ancora in corso ma, da alcune prove rinvenute tra la spazzatura, non si esclude si tratti di artigiani che hanno lasciato quintali di rifiuti speciali in un campo incolto tra Cascina Melotti e Cascina Scagliona. I responsabili dovranno rispondere del reato di abbandono di rifiuti. Perché, se l'illecito è commesso da una persona giuridica, titolare di un'impresa o responsabile di un ente, scatta la sanzione penale. La normativa prevede l'arresto da tre mesi a un anno o un'ammenda da 2600 a 26mila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi. E l'arresto da sei mesi a due anni e ammenda da 2600 a 26mila euro, se si tratta di rifiuti pericolosi. Se si fosse trattato di una persona fisica, la multa sarebbe stata di 150 euro. «I controlli sono sempre stati eseguiti - sottolinea l'assessore alla sicurezza Pietro Trivi - ma ora verranno intensificati ulteriormente». Aggiunge Trivi: «Si porteranno avanti verifiche serrate, in attesa che venga istituito il gruppo di lavoro che coordinerà le azioni di Comune e Asm - spiega Trivi -. L'amministrazione ha l'obiettivo primario di individuare e reprimere gli autori di questi comportamenti scorretti. Gli agenti quindi, nell'ottica di una sempre più incisiva attività di controllo geolocalizzato, tengono sotto costante monitoraggio i luoghi dove più frequentemente avvengono gli abbandoni di rifiuti». Gli agenti del Nucleo ecologia e tutela ambientale della polizia locale, guidati dal comandante Flaviano Crocco, stanno passando quindi al setaccio le 14 aree da "bollino rosso" individuate, trasformate in mini discariche a cielo aperto. Sono state 549 le tonnellate di rifiuti abbandonati sul territorio comunale da gennaio a fine luglio e, in questo stesso periodo, sono state inflitte complessivamente 84 multe. --Stefania Prato