Lamorgese vola in città Il cordoglio di Mattarella

Poche ore dopo la notizia della tragedia dei due genti uccisi, a Trieste arrivano la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, e il capo della Polizia, Franco Gabrielli, pronti a far sentire la propria presenza. Intervengono poi il procuratore capo di Trieste, Carlo Mastelloni, che esprime il proprio dolore e la vicinanza alle famiglie, e il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Poi fa sentire la sua voce il presidente Sergio Mattarella, che parla di «barbara uccisione», esprime «solidale vicinanza, rinnovando i sentimenti di considerazione e riconoscenza per il quotidiano impegno degli operatori della Polizia al servizio dei cittadini». Il presidente della Camera, Roberto Fico, twitta: «Una terribile notizia da Trieste. Sono vicino alle famiglie dei due poliziotti rimasti uccisi. A loro e al capo della Polizia di Stato esprimo tutto il mio cordoglio». «Questa tragedia ferisce lo Stato», dichiara il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Con i due poliziotti uccisi nella questura di Trieste sono cinque le vittime tra le forze dell'ordine dall'inizio del 2019. Il 13 aprile un carabiniere di 47 anni, Vincenzo De Gennaro, è stato ucciso nel Foggiano durante un controllo. Il 16 giugno 2019 è morto travolto da un'auto l'appuntato scelto Emanuele Anzini, carabiniere 41enne abruzzese che lavorava da venti anni nel Bergamasco. Il 27 luglio a Roma l'uccisione del carabiniere Mario Cerciello Rega, accoltellato dall'americano Elder Finnegan Lee. Ieri la tragedia a Trieste.