Impatto ambientale della Pavia-Milano Rfi presenta il progetto
PAVIA. E' stata avviata la procedura di Valutazione di impatto ambientale, il primo atto formale che dà ufficialmente il via libera all'intervento di raddoppio delle linee ferroviarie Milano Rogoredo - Pavia. Via al procedimentoLa richiesta è stata presentata nei giorni scorsi da Rete ferroviaria italiana a tutti gli enti interessati, a partire dal ministero delle Infrastrutture. Un procedimento che dovrebbe concludersi a fine marzo 2020. «Lo studio di impatto ambientale accompagna il progetto definitivo - spiegano da Rfi -. Descrive i probabili effetti dell'intervento sull'ambiente e introduce opere necessarie a mitigarne il relativo impatto dal punto di vista dell'inserimento territoriale con particolare riferimento all'eventuale inquinamento acustico". Gli interventi mitigativi progettati riguardano prevalentemente l'inserimento di barriere antirumore, opere a verde lungo il tracciato e all'interno delle aree intercluse. «Il progetto definitivo è inoltre integrato dal piano di monitoraggio ambientale che ha individuato le principali componenti ambientali, come atmosfera, acque superficiali e sotterranee, suolo e sottosuolo, rumore, vibrazioni, da monitorare, secondo indagini da effettuare prima, durante e al termine dei lavori».Il raddoppio della linea ferroviaria Milano Rogoredo - Pavia potrebbe partire nel 2020, 28 chilometri in tutto. Un'opera da 900milioni di euro, 250 i milioni destinati alla prima fase del quadruplicamento dei binari tra Milano Rogoredo e Pieve Emanuele, 11 chilometri completati nel 2024. Poi toccherà ai 17 chilometri tra Pieve e Pavia. La tratta fa parte della direttrice Milano-Genova e interessa anche Comuni come Lacchiarella, Siziano, con la fermata di Villamaggiore, Borgarello, Giussago. E Certosa dove esiste una stazione intermedia.PotenziamentoOra l'infrastruttura è a doppio binario, il progetto ne prevede il quadruplicamento, con una nuova coppia di binari, per consentire la completa separazione dei traffici suburbani/regionali da quelli interregionali, di lunga percorrenza e merci, dedicando così i nuovi binari prevalentemente ai servizi del passante ferroviario milanese. -- Stefania Prato