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new yorkIl verdetto del Wto, l'organizzazione mondiale per il commercio, è arrivato: gli Stati Uniti potranno imporre dazi sui prodotti provenienti dall'Europa per un ammontare annuo fino a 7,5 miliardi di dollari, quasi sette miliardi di euro. Un conto salato, inferiore a quanto stimato alcuni mesi fa, ma comunque in grado di scatenare una guerra commerciale tra le due sponde dell'Atlantico, frenare ulteriormente una crescita economica già stentata e dare un duro colpo all'export italiano. A cominciare da quello agroalimentare, ma senza dimenticare prodotti del settore moda e le motociclette, arrivando a costare al "sistema Italia" fino a un miliardo di euro. La decisione del Wto è legata a quella con cui a suo tempo sono stati giudicati illegali alcuni aiuti pubblici destinati al consorzio Airbus e la cifra indicata dall'organismo che ha base a Ginevra è destinata a compensare il danno (stimato) subito dal sistema economico statunitense. In visita in Italia, il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha detto che l'Italia non sarà esclusa dai dazi e il ministro degli Esteri Luigi di Maio ha reagito da Cagliari: «L'Italia difenderà i suoi interessi nazionali su ogni campo, specie quello economico e commerciale». Intanto le borse crollano: Piazza Affari che segna la peggior seduta dell'anno, con il Ftse Mib che in chiusura ha ceduto il 2,87% a quota 21.298 punti. Prosegue l'effetto Ism manifatturiero, sceso ai minimi da 10 anni, che ha alimentato i timori recessivi. Anche gli altri listini europei, d'altra parte, soffrono: il Dax di Francoforte cede il 2,76% a 11.925 punti, il Cac40 di Parigi il 3,12% a 5.422 punti, il Ftse100 di Londra il 3,23% a 7.122 punti e l'Ibex di Madrid il 2,77% a 8.912 punti. --