Ex Arsenale, l'allarme dei vigili del fuoco
Maria FiorePAVIA. Porte spaccate, anche quella dell'ingresso principale della portineria di via Riviera. E poi siringhe e immondizia, giacigli di fortuna in mezzo ai rifiuti. Questa è la situazione "fotografata" dai vigili del fuoco che, alcuni giorni fa, sono intervenuti all'ex Arsenale di via Riviera chiamati da un residente vicino, che segnalava alcune tegole pericolanti. Una situazione di «degrado e di allarme dal punto di vista igienico e della sicurezza» che ha spinto i vigili a inviare una relazione in prefettura e in questura. In attesa di un intervento radicale da parte delle forze dell'ordine all'interno dell'area, dove trovano rifugio sbandati e persone senza un tetto, il Demanio, proprietario dell'area, corre ai ripari. Nei prossimi giorni sarà murato l'ingresso di via Riviera, che dalla portineria ora consente l'ingresso a chiunque. La porta di legno è stata sfondata e qualcuno è entrato, forse per dormire, come dimostrano i mucchi di vestiti, i resti di cibo e le bottiglie di birra su quello che un tempo era il bancone del portinaio. Ma il Demanio promette un intervento di messa in sicurezza più incisivo: «Affideremo a un operatore una serie di interventi per impedire le occupazioni abusive, l'accesso alle aree e ai fabbricati più pericolosi e per rimuovere i rifiuti». L'area, che fino al 2010 ospitava il Genio militare, si estende su una superficie di 140mila metri quadrati tra via Riviera e il fiume azzurro (questo lato, protetto da una recinzione colabrodo, era stato finora la principale via di accesso di emarginati e senzatetto). Da quasi vent'anni, quindi, aspetta di essere riqualificata. Alcuni punti fermi sono stati già fissati. Il progetto di recupero prevede il mantenimento degli edifici di pregio e di valore culturale, che si trovano nella parte vicina all'ingresso, e la demolizione della maggior parte dei manufatti produttivi, che sono nella zona verso il Ticino. Al momento è ancora in corso l'intervento di caratterizzazione per portare a termine la bonifica, non ancora ultimata. Lo scorso febbraio l'ex prefetto Attilio Visconti aveva già lanciato l'allarme sulla situazione sanitaria e di sicurezza, e convocato in via d'urgenza un tavolo in prefettura. Si era deciso di procedere a uno sgombero, ma prima il Demanio avrebbe dovuto adoperarsi per rendere la zona inaccessibile. --