Rifiuti, black out e degrado Turago sul piede di guerra
Giovanni Scarpagiussago. Cimitero, spazzatura, interruzioni sulla linea elettrica, verde pubblico. Sono solo alcune delle criticità emerse l'altra sera a Turago, la frazione di Giussago dove si sono dati appuntamento una sessantina di residenti nell'assemblea organizzata dall'opposizione, che ha iniziato un vero e proprio viaggio nelle frazioni per raccogliere la lista delle doglianze della popolazione residente. E a Turago l'elenco è lungo.le segnalazioniCriticità vecchie, ma anche nuove sono emerse dal dibattito promosso dalla lista "Io Amo Giussago" con i residenti della frazione, che vanta circa 350 abitanti. Fra le segnalazioni più frequenti, i problemi sulla rete elettrica. «Soltanto su questo problema abbiamo raccolto più di 100 firme» spiega il capogruppo di minoranza, Ciro Troccoli. In sostanza, a Turago succede spesso che manchi la corrente. Con tutti i disagi che ne conseguono per le persone e le cose, come gli elettrodomestici. Al Comune, dopo il nubifragio di agosto, era già stato chiesto di attivarsi presso Enel per un potenziamento della linea in questa zona. Ma non solo. I cittadini di Turago hanno anche voluto mettere in evidenza tutta un'altra serie di problemi. Come, ad esempio, lo stato di abbandono del cimitero, la mancanza, o quasi del taglio dell'erba, il flop della raccolta differenziata. Sono emerse anche delle richieste: dossi sulle strade, bus navetta di collegamento con le frazioni, un presidio sanitario.le risposte del comune«Anche noi, come amministrazione, siamo stati di recente a Turago a parlare con i cittadini e siamo a conoscenza delle problematiche - risponde il vice sindaco Albino Suardi -. Posso dire che per quanto riguarda il cimitero, ad esempio ci sono ancora piante abbattute dal maltempo nell'agosto scorso e stiamo provvedendo per rimuoverle. I dossi? Questione controversa: li abbiamo installati in via Del Sole su richiesta di alcuni residenti, ma altri si lamentano per il rumore dovuto al passaggio delle auto e ci hanno chiesto di toglierli». Sul bus navetta di collegamento con il capoluogo, il vice sindaco esclude sin da subito la possibilità di attivare il servizio per motivi di costi. «Oltretutto - sottolinea - dovremo farlo anche per tutte le altre frazioni e non è sostenibile». Parzialmente d'accordo, invece, sul problema spazzatura. «Ma - avverte - la colpa maggiore dell'abbandono dei sacchi per strada è della gente maleducata, non certo del Comune. Ad ogni modo, il nuovo sistema della differenziata sta andando a regime e un po' di tempo ci vuole, così come avvenuto anche per altri Comuni compresa Pavia». L'opposizione proseguirà con i suoi incontri. Prossima tappa il 4 ottobre a Baselica. --