Siringhe e spazzatura scatta l'allarme spaccio

PAVIA. «Una piccola centrale di spaccio», così la definiscono i residenti. Il mini boschetto che si trova nel parcheggio gratuito di piazzale Boerchio, dietro il Naviglio di viale Canton Ticino, a ridosso della scuola elementare Pascoli a Città Giardino, se di giorno rappresenta un luogo tranquillo, di sera è meta di un inquietante via vai. Prova ne è qualche siringa trovata per terra negli ultimi giorni. Nascosti dai tredici ciliegi a ridosso di un caseggiato giallo, senza illuminazione, si può sfuggire facilmente ad occhi indiscreti, ma non a quelli dei residenti. Matilde, affacciata alla finestra con rigorose sbarre di ferro, conosce bene la situazione: «Le siringhe? Non mi stupisco. Ogni sera ci sono sempre due o tre ragazzi qua sotto che sembrano non fare nulla. In realtà aspettano i potenziali clienti. Dopodiché c'è chi preferisce allontanarsi o consumare la propria dose di stupefacente qua al riparo dalle luci. Non si sono mai verificati episodi di violenza, ma di certo non è piacevole sapere che a un metro da casa tua c'è qualcuno che spaccia della droga». Come detto, di giorno la situazione è tranquilla, c'è anche qualcuno che ne approfitta per schiacciare un pisolino sotto l'ombra di un albero. Peccato che il prato, anche se rasato a dovere, sia pieno di rifiuti di ogni genere e basta svoltare un vialetto per trovare davanti ad una casa abbandonata qualsiasi tipo di immondizia lasciata da qualche sbandato. «Ci vorrebbe qualche lampione vicino agli alberi - dice Giacomo -. È giusto garantire l'incolumità di chi parcheggia l'auto, ma anche di chi risiede in queste case. Credo che con un po' di illuminazione in più gli spacciatori deciderebbero di abbandonare quest'area». --Alessio Molteni