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IL RITRATTOCRISTIANO MARCACCITutti pazzi per il gioiellino di casa Ferrari, Charles Leclerc, trionfatore negli ultimi due Gran premi, Spa e, soprattutto, Monza. Il direttore sportivo della scuderia di Maranello ha incorniciato alla perfezione la passione rossa che è nuovamente esplosa dopo il ritorno alla vittoria (dopo nove anni) nel tempio mondiale della velocità: «Leclerc - ha detto Laurent Mekies - sta facendo cose che non vedevamo da tempo. Mi ricorda il Sebastian (Vettel, ndr) degli inizi. In due o tre gare sta andando sempre più forte. Noi abbiamo un ruolo nell'aiutarlo a trovarsi nell'atmosfera giusta per crescere. A lui piace gareggiare come ha fatto a Monza, ma quando si toglie il casco è una persona tranquilla e rilassata. Ha ancora tanti margini di miglioramento, guadagnerà in velocità e nelle battaglie». Il ferrarista si sta meritatamente ritagliando il ruolo di nuovo fenomeno della Formula 1. Anche perché in primo luogo Charles è uno dei più giovani piloti mai arrivati alla corte del Cavallino. A 21 anni è diventato il secondo pilota più giovane di sempre a far parte del team di Maranello, prima di lui soltanto Ricardo Rodriguez, che nel 1961 debuttò in pista a 19 anni. Leclerc, inoltre, piace molto perché parla quasi perfettamente l'italiano. Lui è monegasco, ma i legami con il nostro Paese sono numerosi e solidi. A cominciare dalla sua vita sentimentale. Lui è un ragazzo molto riservato, ma è noto che sia fidanzato con Giada Gianni, una giovane di origini italiane che da tempo vive a Monaco. Ed è proprio qui, probabilmente, che ha conosciuto Leclerc e si è innamorata di lui. Nonostante la ragazza ami condividere le loro foto sui social, il profilo Instagram di Charles è più incentrato sulla sua passione per i motori. Giada è nata a Napoli il 2 marzo 1998. Sulla sua vita privata non si sa molto: da diversi anni risiede nel Principato, dove ha compiuto gli studi. Ha iniziato a frequentare Charles nel gennaio 2015 e nel tempo è diventata la sua fan numero uno. Il nome Ferrari era già familiare a Lecrerc prima di approdare alla Rossa. Si chiama infatti Andrea Ferrari il suo preparatore atletico. È di Viareggio. Trascorrono molto tempo insieme, in giro per il mondo (a seconda di dove sono in programma le corse) oppure, negli altri periodi, a Monte Carlo. Ferrari impersonifica la discrezione. Questione di obbligo professionale e di indole caratteriale. «C'è davvero tanto orgoglio - ha dichiarato Ferrari a Gabriele Noli de Il Tirreno -. Sono felice per Charles, ma anche per me». Il preparatore viareggino è entrato nella Ferrari Driver Academy alla fine del 2010 seguendo Jules Bianchi (scomparso nel 2015 dopo oltre nove mesi di coma per l'incidente nel Gran premio del Giappone dell'anno precedente) e lì ha incrociato Leclerc. Ferrari ricorda la vittoria in Belgio, all'indomani della morte, in Formula 2, di Anthoine Hubert (al quale Charles dedicò la vittoria): «È stato un week-end strano, anche se Leclerc si è dimostrato un professionista assoluto, capace di compiere uno switch mentale. Purtroppo, i piloti devono fare i conti con i lati oscuri che il loro mestiere presenta. A proposito di mestieri, io ne svolgo uno fantastico, che però mi tiene lontano dagli affetti per molto tempo. Ecco perché in Belgio la dedica per la prima vittoria è andata a mia figlia, anche se ha fatto tutto Charles. Vedere un pilota partire dalle serie minori e crescere al punto di vincere un Gran premio di Formula 1 è impagabile».Leclerc (il quale ha due fratelli, di cui uno, Arthur, è pilota di Formula 4 francese) è ancora giovanissimo, ma la sua salita verso la vetta dell'automobilismo mondiale viene da lontano. Nato il 16 ottobre 1997, la sua passione per le quattro ruote si è manifestata sin dai suoi primi anni di vita: nel 2005, a 8 anni, ha iniziato a gareggiare con il kart, per poi passare nel 2014 alle monoposto. In quegli anni ha avuto modo di sviluppare una certa esperienza, che è stata ben presto notata dai piani superiori. Nel 2016, Charles è stato inserito appunto nella Ferrari Driver Academy, che ha l'obiettivo di formare i nuovi piloti per il Cavallino. Uno degli anni più delicati per la sua carriera, il 2017, è stato segnato dalla tragica morte di suo padre, avvenuta qualche giorno prima di una gara molto importante, a causa di una grave malattia. Poco tempo dopo, e più precisamente all'inizio di questa stagione, Leclerc ha preso il posto di Kimi Raikkonen alla guida della Ferrari, facendo subito notare una notevole dose di talento. Facciamogli anche due conti in tasca. Nel 2018, al volante della Sauber-Alfa Romeo, guadagnava circa 123mila euro. Con il passaggio alla Ferrari, ha firmato un contratto da due milioni a stagione. È facile ora prevedere che diventerà presto uno dei piloti più pagati della storia della Formula 1. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI