Mancano i tecnici e gli ispettori per verifiche in fabbriche e cantieri
«Si fanno poche ispezioni perché manca il personale: in provincia di Pavia sono venuti meno, dal 2016 a oggi, una decina di tecnici della prevenzione di Ats, tra pensionamenti e uscite». Per Elena Maga, segretario provinciale della Cisl, la soluzione «è un concorso che consenta di assumere personale, valutando bene i bisogni del territorio, che è molto esteso. Siamo la seconda provincia della Lombardia, dopo Brescia, più ampia, quindi c'è un'esigenza di presidio maggiore che su altri territori». Secondo la Cisl, dunque, la prima azione è il rafforzamento delle attività ispettive e di controllo sul rispetto delle norme antinfortunistiche, per promuovere una cultura della prevenzione e una migliore gestione dei rischi nel lavoro, «ma a questo fine bisogna mettere i servizi di prevenzione delle Ats, cui compete l'attività di vigilanza nelle aziende, nella condizione di maggiore operatività, aumentando le dotazioni organiche attuali che già scontano negli ultimi anni forti riduzioni del personale per pensionamenti e mancanza di turn-over».«A Pavia non è stato mai fatto un concorso - dice Maga -, si è sempre ricorsi alle graduatorie di altre province. A questo bisogna porre rimedio, perché poche ispezioni danno una sensazione di totale impunità per chi viola le norme sulla sicurezza». Le risorse finanziarie per fare di più ci sarebbero: ogni anno Regione Lombardia recupera circa 8 milioni di sanzioni che per legge dovrebbero essere impegnate proprio nell'attività di prevenzione.