Lo scout speed affibia una multa ma è sbagliata i vigili l'annullano

VIGEVANO. Automobilista uno, scout speed zero. Una multa data dai vigili urbani di Vigevano in automatico, sfruttando la telecamera montata sulla Panda di pattuglia, si è rivelata alla prova dei fatti figlia di una rilevazione errata, perché sbagliate erano la posizione della presunta infrazione e il limite di velocità su quella strada. Inesattezze dello scout speed che hanno addirittura portato il comando della polizia locale di Vigevano a richiedere alla prefettura l'archiviazione del verbale, senza aspettare il ricorso dell'automobilista multato né il verdetto di un giudice. La vicenda lascia però l'amaro in bocca: il verbale annullato è l'unico con questi errori? Oppure ci sono problemi tecnici nel rilevatore della posizione, determinante anche in un eventuale ricorso di fronte al giudice di pace, oppure ancora sono stati caricati dati sbagliati sui limiti di velocità sull'apparecchiatura? Domande che potrebbero restare senza una risposta.la presunta infrazioneUn cittadino vigevanese ha ricevuto pochi giorni fa una sanzione per eccesso di velocità. L'infrazione risultava commessa il 29 giugno scorso e rilevata dallo scout speed. Nel verbale vengono indicate anche le coordinate del sistema Gps (la rete di satelliti che permette la localizzazione di persone, mezzi e veicoli) e un riferimento generico a un'infrazione commessa in corso Genova. Nel verbale si legge che il mezzo «circolava alla velocità di 59 chilometri orari, quando il limite di velocità era di 30 chilometri orari».Tenuto conto della tolleranza dell'apparecchio (5 chilometri orari), il mezzo risultava nel verbale in sanzione grave (168 euro), con multa e decurtazione di tre punti sulla patente. Un primo accertamento del multato ha portato subito a notare un'incongruenza: in corso Genova il limite di velocità è di 50 chilometri orari, salvo le due rotatorie e in prossimità dei dossi. Inserendo le coordinate geografiche in una mappa da smartphone, però, la realtà è ben diversa. Il punto dove è stata elevata la sanzione è posto nel rettilineo tra le due rotonde, quella con viale Commercio e quella con via Rudich, e non c'è alcun limite a 30 chilometri orari. L'automobilista si accorge che qualcosa non torna nel verbale: informata dell'accaduto, la vicecomandante della polizia locale, Enrica Castellani, ha svolto una breve istruttoria interna, riconoscendo prontamente l'errore. «Provvederemo alla formulazione della richiesta di archiviazione in prefettura», è il suo commento. La Panda "più odiata"Resta da capire se lo scout speed installato sulla Fiata Panda dei vigili urbani abbia dato altre multe per errore. Lo scout speed è un complesso sistema computerizzato collegato a una telecamera, posta su un veicolo. L'occhio elettronico aggancia il veicolo incrociato dalla pattuglia e può calcolarne la velocità (quindi funzionando come un normale autovelox), la posizione (per i divieti di sosta), ma anche se il proprietario ha pagato l'assicurazione e se l'auto ha fatto la revisione. Questi sistemi stanno prendendo piede in tutta Italia per un motivo semplice: possono controllare decine di veicoli in pochi istanti. Il Comune di Vigevano nel bilancio 2019 ha previsto di incassare quasi due milioni, sulla base di oltre 24mila verbali annui attesi, anche grazie allo scout speed. Se le multe per infrazioni amministrative e stradali gravi sono sacrosante, i verbali su infrazioni che già nel Codice della strada sono considerate meno gravi, come i divieti di sosta, sembrano indispettire di più i cittadini. In questi giorni sono in consegna le multe per le violazioni commesse a inizio luglio a Vigevano. --Oliviero Dellerba