Senza Titolo
Alice è un'adolescente come tutte le altre. Ma solo in apparenza. In realtà nasconde un segreto. Forse per curiosità, forse perché credeva di essere pronta, diventa totalmente succube di un avvocato di successo: un uomo bello, forte, ricco e sicuro di sé. La ragazza si trova improvvisamente gettata in un vortice che non riesce più a governare. E' la trama del corto "Duttile", opera del pavese Andrea Bruschi, che sarà presentato in anteprima con una proiezione privata a beneficio del cast e di chi ha sostenuto la realizzazione attraverso il crowdfunding venerdì 6 settembre alle 21.30 a Pavia, presso il "First" di Strada Nuova. Il corto è tratto dall'omonimo racconto di cui lo stesso Bruschi è autore e che è stato pubblicato nel 2014 all'interno della raccolta "Incubi". "Duttile" trova poi un naturale sviluppo nel racconto "Tre centesimi" che fa parte della stessa raccolta. Da sabato 7 settembre il corto sarà visibile a tutti su YouTube. «Lo sviluppo del corto mi ha tenuto occupato per quasi due anni -spiega Andrea Bruschi- è stata infatti la prima esperienza in tutto, a partire dalla stesura della sceneggiatura fino all'organizzazione dei set e delle riprese. Per questo devo ringraziare innanzitutto Luciana Casatti, con cui sto portando avanti un sodalizio artistico fin dal 2014 quando insieme abbiamo fondato Movimentarte Pavia; mi ha affiancato sia nella stesura della sceneggiatura che nell'organizzazione delle riprese. Un grazie va anche a tutto il cast e ha chi ha collaborato alle riprese e a tutte le fasi successive, ragazzi giovani che ho riunito in una squadra vincente».I protagonisti del corto, che dura otto minuti e le cui riprese sono state girate nel centro storico di Pavia, a Travacò Siccomario e nel liceo Cairoli, sono pressoché tutti pavesi e giovanissimi. Nessun attore di professione, insomma, ma un gruppo di ragazzi che hanno lavorato con grande entusiasmo. Così come molto giovane è il regista, Yuri Palma, che nonostante i suoi diciannove anni vanta già alcuni lavori importanti e di pregevole fattura. L'impronta è fortemente psicologica. Bruschi non vuole avere l'ambizione di capire che cosa scatta nella mente di Alice, ma cerca piuttosto di osservare il suo comportamento per suscitare la reazione in chi osserva. «Spesso i mass-media, nei casi di violenza sessuale, si soffermano esclusivamente sulla violazione fisica della donna -commenta- invece io cerco di far riflettere su quella che è la violenza psicologica che scatta in questi casi e che porta appunto a diventare totalmente succubi di una persona».Come accade appunto ad Alice, incapace di vedere oltre il volto di quell'avvocato. Riccardo, suo compagno di classe, è innamorato di lei e ha capito la sua difficoltà. Riesce a far breccia nel suo cuore ferito, ma ormai sarà troppo tardi: il destino ha già tracciato un solco nella vita di Alice, che la porterà lontano da ogni cosa bella. Questo corto rientra nel progetto "Wo-Man", sempre curato da Bruschi, nel quale -da uomo- osserva il complicato mondo delle donne senza la presunzione di poterlo comprendere, ma raccogliendo con delicatezza quell'intimo disagio non visibile. Un progetto che ha preso forma attraverso la mostra fotografica che sarà esposta al "First" il 6 settembre e la lettura recitata del racconto "Duttile", accompagnato da una colonna sonora con esibizione live dei "Those2andi", trio acustico che propone cover di brani di successo con arrangiamenti originali. -- Daniela Scherrer BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI