Juve, è la prova del 9
Questo è l'anno buono. È dall'estate del 2012 che le avversarie della Juventus ripetono tale frase, quasi a voler esorcizzare il mostro. Già, estate 2012: la Juventus aveva appena rivinto lo scudetto dopo un digiuno (sul campo) di sei anni. E nessuno pensava che da lì sarebbe iniziato un filotto di quelli che ti fanno diventare ricco se giochi a Chemin de fer.Padrona incontrastata da otto stagioni, tutti vorrebbero mandare in pensione la Vecchia Signora che però si infischia di quota 100 e va dritta per la propria strada alla ricerca della prova del 9, inteso come nono scudetto consecutivo. È ancora lei la favorita del nuovo campionato e solo tra due, tre mesi capiremo se le distanze sulle avversarie si sono accorciate o se il teatro della Serie A manderà in scena l'ennesimo monologo.Di certo non ci siamo annoiati questa estate. Al valzer delle stelle (cadenti) c'erano invitati di lusso come Icardi, Higuain, Dybala, Milik, giocatori che in un modo o nell'altro le rispettive società hanno provato a sbolognare. O magari sbolognarsi tra loro, cercando di dimostrarsi più furbi l'uno dell'altro. Ma alla fine tra rifiuti e ripicche, siamo arrivati al via del campionato e i Grandi Indesiderati sono ancora lì.Ci resta la sensazione che alla fine tutte le big siano rimaste delle incompiute rispetto a ciò che sognavano. Conte voleva Dzeko per aprire la profondità a Lukaku; Sarri voleva Icardi (o Lukaku) come pivot per far svariare a piacimento Cristiano Ronaldo; Ancelotti voleva Icardi e James Rodriguez per dare forza e fantasia ulteriore al proprio attacco. Nessuno ha completato il puzzle, anche se le vie del mercato sono infine e sino al 2 settembre (ultimo giorno per la trattative) tutto può davvero succedere. Mai come quest'anno. A livello tattico c'è curiosità per vedere come cambia la Juve con Sarri, tecnico che teorizza un calcio ben diverso dal pragmatico Allegri. Ma attenzione, in casa Juve non si fa come ci pare. E soprattutto c'è un certo CR7 e la sensazione è che oggi sia lui a dare le linee guida. Così come all'Inter sembra finita l'era del "vale tutto": il generale Conte (spalleggiato da Marotta) ha imposto regole militaresche per fare pulizia in uno spogliatoio dove la scorsa stagione tre clan (italiani, argentini e croati) si facevano più la guerra tra loro che agli avversari. Resta nella testa di tanti tifosi interisti il grande dubbio: ma quanto sarebbe forte un'Inter con la coppia Lukaku-Icardi? Non lo scopriremo mai.La nuova stagione sarà anche quella del Milan che riparte da Giampaolo, della Roma versione-Fonseca, della Fiorentina che vuole pensare in grande con Commisso, dell'Atalanta che per la prima volta nella sua storia si tufferà nel pianeta dorato (in tutti i sensi) della Champions League.Sarà anche il campionato del ritorno di Mario Balotelli, che ha scelto casa sua per provare a riconquistare la maglia della nazionale. Evitate però per favore di parlare di "ultima occasione": Balotelli è quello di sempre, buon giocatore, ottimo per il Brescia, non un campione. Stop. Un pensierino finale lo riserviamo al Var. Ha eliminato tanti errori e anche obbrobri sportivi (vedi le simulazioni): ora però è necessario usarlo in modo semplice e uniforme. Non è difficile. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI