Il «boschetto» fa paura bivacchi notturni in un'area ex Officine

VOGHERA. Qualcuno lo definisce il «boschetto della droga». Di certo i residenti di strada Granella a Voghera sono preoccupati per le frequentazioni dell'area dell'ex squadra rialzo della stazione, proprietà delle Ferrovie: lì c'erano le officine ferroviarie che si occupavano della manutenzione dei treni e oggi gli uffici e i capannoni in disuso con la vegetazione incolta: comodo riparo per chi deve occultarsi alla vista per commettere attività poco lecite. Il timore della gente è che l'area sia uno dei punti di ritrovo per gli spacciatori di sostanze stupefacenti che si aggirano in zona. Secondo gli abitanti, malgrado i due cancelli che si affacciano sulla strada siano chiusi con tanto di catene e lucchetti a garantirne l'inviolabilità, gli avvistamenti di intrusi dentro all'area non mancherebbero. «Più volte mi è capitato di intravvedere dentro delle persone che si aggirano tra le piante e si intrufolano nei locali. -racconta un residente- Passano dal retro e poi qui dentro chissà cosa combinano». Chi abita da queste parti non ha dubbi: sarebbe relativamente facile raggiungere l'area attraversando i vicini binari. Basterebbe infatti passare da strada Sambuetto, cui si arriva da via Lamarmora, superare il passaggio a livello e in pochi passi si può raggiungere il retro del complesso dell'ex squadra rialzo. Il tutto a poche centinaia di metri dai giardini pubblici davanti al supermercato Esselunga e dall'area della stazione ferroviaria. I timori circa il boschetto erano stati segnalati anche in occasione degli incontri del sindaco Carlo Barbieri con la cittadinanza e il Comune non ignora il problema: «Per quanto riguarda l'ex squadra rialzo di via Granella, poiché è un'area privata noi possiamo fare ben poco. -spiega l'assessore alla Polizia locale, Giuseppe Carbone- Comunque avevamo avvisato sia la Polfer che la proprietà, che si è prodigata per mettere catene e lucchetti». Di fatto l'area dello scalo ferroviario resta sempre frequentata da persone poco raccomandabili: «Mentre in altre zone, come piazza San Bovo, la situazione è ora tranquilla, qui sappiamo che ci sono ancora individui che bivaccano, specie a partire dalla tarda sera e soprattutto accanto all'autoporto. -continua Carbone- Si sdraiano sulle panchine o anche per terra e si intrattengono per ore. Comunque ci sono sempre controlli della polizia locale e delle altre forze dell'ordine». --Alessio Alfretti