Spari ai sinti, in carcere una vogherese

Paolo FizzarottiRoberto LodigianiVOGHERA. Svolta nelle indagini sulla sparatoria contro la famiglia dei sinti, avvenuta alla fine di luglio alla cascina Brugna, località al confine tra il territorio comunale di Voghera e quello di Pontecurone, ma già in Piemonte. I carabinieri della compagnia di Tortona, agli ordini del maggiore Giordano, l'altro pomeriggio hanno arrestato una donna, residente a Voghera. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica ad Alessandria, è ancora in corso. In attesa di ulteriori sviluppi, che dovrebbero arrivare già nei prossimi giorni, gli inquirenti mantengono il riserbo più assoluto.L'udienzaNon sono state quindi rivelate le generalità della donna arrestata. Si sa però che ieri mattina al tribunale di Pavia si è tenuta l'udienza davanti al Gip, e che l'arresto è stato convalidato. A questa misura, potrebbe seguire un provvedimento di custodia cautelare.Nel frattempo, resta in carcere (a Torre del Gallo) il primo arrestato, e cioè l'uomo accusato di aver materialmente esploso i colpi di pistola contro la famiglia di sinti che abita alla cascina Brugna, e per questo indagato per tentato omicidio. Si tratta di Mario Scorza, 52 anni, anche lui vogherese. Si era rifugiato in una casa isolata di una frazione di Montemarzino. Durante la caccia all'uomo dopo la sparatoria, che ha portato all'arresto di Scorza, è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento un amico, che gli portava da mangiare nel "covo" dell'alra val Curone. La donna arrestata l'altro pomeriggio, dunque, è una figura nuova dell'indagine: non si sa in quali rapporti è con Scorza, e che parte ha avuto nell'aggressione ai sinti. Dato che la sparatoria è avvenuta in territorio piemontese, in teoria la convalida dell'arresto avrebbe dovuto essere effettuata davanti al tribunale di Alessandria. Il fatto che sia stata fatta invece a Pavia, induce a pensare che i carabinieri abbiano trovato le prove di altri reati commessi invece in provincia di Pavia, o comunque di una vicenda che si allarga. Resta sempre da chiarire il vero movento della sparatoria. Il motivo originario avanzato da Scorza, e cioè una specie di litigio per questioni di viabilità davanti alla casa della famiglia, sembra essere un pretesto un po' troppo labile per giustificare un'azione del genere, anche alla luce dei precedenti dell'uomo.Per la difesa, però, restano molti aspetti da chiarire, a cominciare dal numero di colpi sparati in direzione dei sinti e della distanza da cui sono partiti, interrogativi a cui potranno dare risposta solo le perizie balistiche ordinate dal magistrato. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI