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PaviaBivacchi & multeServe altroHo letto l'articolo pubblicato mercoledì sul degrado che da tempo si è venuto a creare nel piazzale della Stazione, vorrei confermare che di giorno i bivacchi sono senz'altro quotidiani ma non di notte: la sera i senzatetto si allontanano salvo qualche caso isolato. Una situazione diversa ma nello stesso tempo analoga accade in viale Matteotti (da sempre storico ritrovo delle "derive sociali"). Il movimento nel viale è più vivo la sera è più che altro la presenza è straniera. Come risolvere queste problematiche?L'ex sindaco Cattaneo emise ordinanze che vietavano i bivacchi e mandò la polizia municipale a multare chi dormiva in tende di fortuna (come avrebbero pagato le multe chi vive in strada e senza lavoro... lo sapeva solo l'ingegner Cattaneo), la cosa funzionò i senzatetto sparirono dal viale e dalla stazione, dunque problema risolto?No! Molti si spostarono all'area Vul, altri nel piazzale adiacente all'Esselunga. E oggi ? Il problema non si risolverà certo con la repressione. Lascio agli amministratori il compito di individuare la risoluzione di questo degrado e mi permetto di dare un modesto consiglio: si interpelli il "Terzo settore", ci saranno senz'altro idee che possono essere condivise.Mattia Giarrizzo . PaviaPoliticaIl decreto sicurezzaè repressivoCome previsto il Senato ha confermato la fiducia al governo gialloverde sul decreto sicurezza-bis.Con la prossima pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale questo provvedimento liberticida contro il diritto di manifestazione, le possibilità di protestare e di soccorrere immigrati in mare, sarà legge dello Stato.Il decreto sicurezza bis, che aggrava quello già precedentemente approvato da questo governo, si compone di 18 articoli. Solo i primi cinque sono dedicati alla repressione del soccorso degli immigrati, in particolare per quanto riguarda il soccorso in mare, ma nella comunicazione politica contro questo provvedimento ha prevalso più questo aspetto che quello relativo alla repressione del diritto di manifestazione.Nell'articolo 1 si stabilisce che il ministro dell'interno "può limitare o vietare l'ingresso il transito o la sosta di navi nel mare territoriale" per ragioni di ordine e sicurezza, ovvero quando si presuppone che sia stato violato il testo unico sull'immigrazione e in particolare si sia compiuto il reato di "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".Ma già dall'art. 6 è tutto concentrato sulla repressione delle manifestazioni politiche o sportive con norme pesantemente repressive. Nelle manifestazioni pubbliche e aperte al pubblico è vietato l'uso dei caschi o di qualsiasi altro dispositivo che renda irriconoscibile una persona.All'articolo 7 si prevede di inasprire le pene per chi compie una serie di reati: "violenza o minaccia a un pubblico ufficiale"; "resistenza a un pubblico ufficiale"; "violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti"; "devastazione e saccheggio"; "interruzione di ufficio o servizio pubblico o di pubblica necessità". Sono inasprite le pene per oltraggio a pubblico ufficiale.Francesco Anfossi. Partito comunista dei lavoratori, PaviaRiforma sportL'era del Coni è finitaora tanti dubbiL'era del Coni è finita, la riforma impostata dal governo rivoluziona lo sport e il suo assetto. Si è creata la società Sport e Salute(guidata da Sabelli) che gestirà lo sport italiano, il Coni (guidato Malagò) si occuperà della preparazione olimpica. A ciascuno le sue competenze. La legge che ha svuotato il Coni ha determinato una serie di incomprensioni fra le due parti in causa e si spera che prossimamente decidano precisamente chi farà cosa, con quali e quanti soldi.Intanto però Malagò e Sabelli si apprestano a firmare un documento "quadro " delle "linee guida " che definiscono i parametri delle rispettive attività. Spero che da questa riforma epocale possa uscire una nuova linfa per lo sport italiano, ma sinceramente nutro grosse perplessità. Speriamo in bene. Aldo Lazzari. Pavia