Rogoredo, più treni con Linate chiuso 14 Frecciarossa sulla linea per Roma
Giovanni Scarpapavia. Le Ferrovie potenziano la stazione di Rogoredo, terzo Hub di Milano per importanza, in concomitanza con la chiusura per manutenzione di Linate con l'obiettivo di intercettare parte dei 100mila passeggeri in fuga dall'aeroporto del capoluogo lombardo. Il rafforzamento di Rogoredo è stato presentato ieri dall'amministratore delegato di Fs Gianfranco Battisti che ha inaugurato il nuovo scalo affiancato dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e dal vicepresidente del consiglio e ministro degli Interni Matteo Salvini. Presenti al taglio del nastro insieme alla vice sindaca di Milano Anna Scavuzzo e l'assessore regionale Stefano Bolognini. tratta strAtegicaE' stato lo stesso Toninelli a sottolineare la strategicità di Rogoredo, soprattutto nella tratta verso Pavia e Genova, ricordando _ nello specifico _i 250 milioni di euro (sui 900 previsti in totale) che serviranno per il quadruplicamento della tratta Milano-Pavia entro il 2024. Intanto i numeri. Nella stazione a Sud di Milano, secondo scalo più utilizzato dai 55 mila pendolari pavesi, dopo Centrale, fermano ora 14 Frecciarossa in più su un totale di 104 che collegano la città con Roma, per intercettare parte dei 100mila passeggeri in fuga da Linate. Da 36 le fermate dei supertreni sono diventate 50 e - ha spiegato Battisti - «a fine anno saranno 60». Non solo. Nell'Hub di Rogoredo sono state potenziate le biglietterie, aperte dalle 6 alle 21.30 e il parcheggio Metropark, con 189 posti disponibili. Installate anche 186 nuove telecamere di sorveglianza con un nuovo presidio di Polizia Ferroviaria da 200 metri quadri, operativo dallo scorso 3 giugno. «Vedere che a Rogoredo le Frecce passano da 36 a 50 e poi passeranno a 60 vuol dire portare avanti un ragionamento di sistema di Hub. Ciò che si mette in campo sarà efficace se inserito in un contesto sicuro e di pace sociale» ha concluso Toninelli.la sicurezzaDi sicurezza, soprattutto attorno alla stazione, ha invece parlato il ministro degli Interni Matteo Salvini. «Rogoredo deve tornare ad essere quella che Enzo Jannacci cantava nelle sue canzoni - ha detto - e non una zona di spaccio nota in tutta Italia. C'è bisogno di viaggiare in treno, c'è bisogno di treni veloci e sicuri, per chi viaggia, per chi lavora e per l'ambiente. I treni veloci sono un passo avanti verso il futuro, l'Europa e il progresso». «Quello di Rogoredo è un intervento a tutto campo. Non solo la stazione ferroviaria, ma anche un'attenta politica di rigenerazione urbana e un'azione mirata a contrastare il degrado» ha detto l'assessore Stefano Bolognini. --