Colli confermato presidente Cipal «Bilancio sano»
VALLE. Il Cipal riconferma Giuseppe Colli alla presidenza e ripensa il futuro. Il Consorzio intercomunale per un piano di sviluppo dell'alta Lomellina riunitosi in assemblea nel municipio di Valle ha riconfermato Colli, vice sindaco di Cilavegna, presidente per il triennio 2019-2022. Dell'ufficio di presidenza faranno parte Marco Lorena, sindaco di Parona, eletto vice presidente al posto Paola Patrucchi, sindaco di Cozzo, Giuseppe Pastorini, consigliere comunale di Lomello, Andrea Mora, vice sindaco di San Giorgio, e Michele Zanotti Fragonara, sindaco di Confienza. Riconferma nel consiglio d'amministrazione per Pier Roberto Carabelli, sindaco di Valle, e Luca Basè, consigliere comunale di Sartirana: il terzo componente è l'assessore robbiese Laura Rognone. Ora il Cipal, costituito nel 1967 e oggi formato da 13 Comuni (Ceretto, Cergnago, Confienza, Cilavegna, Cozzo, Lomello, Palestro, Parona, Robbio, San Giorgio, Sartirana, Valle e Velezzo) dovrà pensare al futuro, considerato che le aree produttive nel territorio di Mortara sono esaurite. Le ultime due operazioni concluse da Colli sono l'arrivo della Eco Trass, oggi Agri Risorse, e della Baratè, azienda di Gambolò per la lavorazione dell'alluminio. «Grazie anche a questi due progetti - spiega Colli - abbiamo in cassa circa un milione e mezzo di euro: a brevissimo, completeremo le strade nell'area produttiva e le consegneremo al Comune di Mortara, come previsto. Subito dopo, studieremo il nostro futuro: posso anticipare che stiamo pensando di proseguire sulla strada tracciata dai fondatori del Cipal, cioè acquisire aree industriali per i soci. Per esempio, la nostra area mortarese confina con il territorio di Castello d'Agogna, non più socio. Il nostro obiettivo è far rientrare nel consorzio questo Comune per offrire altre garanzie di sviluppo alla Lomellina».Inoltre, Colli pensa di attivare un nuovo ramo d'azienda: il centro di servizi amministrativi. «Potremmo aprire un centro unico di committenza in grado di aiutare i Comuni nelle pratiche per gli appalti e altre incombenze burocratiche. E non escludo che il Cipal possa occuparsi di rifiuti». Questo in contrapposizione al Clir, azienda sovracomunale da cui Robbio e Cilavegna sono usciti di recente. --Umberto De Agostino