La disperazione della moglie «Adesso ridatemi il mio Mario»

il personaggioIl dolore è una pugnalata dritta al cuore, come quella che ha spezzato per sempre il ragazzo dal cuore d'oro, il carabiniere sorridente che aiutava gli emarginati, offriva la colazione a chi aveva arrestato e usava il suo tempo libero per accompagnare i malato aLourdes e a Loreto. Quando il furgone della mortuaria si muove dall'ospedale Santo Spirito per trasportare la salma di Mario Cerciello Rega all'obitorio del Verano, dall'interno dei cancelli protetti dai carabinieri con gli occhi lucidi arrivano le urla strazianti di una donna: «Mario, Mario». Rosa Maria piange senza possibilità di consolazione «l'uomo che amava più di se stessa», racconta il fratello. «Voglio Mario» ripete.Quarantaquattro giorni fa è stata una sposa. Un'alba feroce l'ha trasformata in una vedova, ed è stringendo la foto del suo matrimonio che riceve l'abbraccio incredulo degli amici e dei conoscenti dentro la chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini in cui, mentre si stringe il cerchio sui sospetti, si celebra una messa di suffragio per il carabiniere amato da tutto il quartiere. Di fronte alla parrocchia, a centro metri da piazza Farnese, la caserma dei carabinieri dove da dieci anni Mario Cerciello Rega prestava servizio, è dal mattino meta di un pellegrinaggio. Addossati al muro fiori e biglietti portati dai commercianti, a gente comune: «Onore a Mario». In via dei Balestrieri, poco lontano da qui, i due sposi avevano preso casa. Il pianto di Rosa Maria è disperato: «Me l'hanno ucciso, me l'hanno ucciso. Lui era la mia gioia» ripete in lacrime. Escono dalla chiesa protette dall'abbraccio dei colleghi la mamma del militare ucciso, Silvia, e la sorella minore, Lucia, 17 anni. Esce il fratello Paolo, 31 anni, accompagnato dalla moglie. «Aveva perso il padre dieci anni fa, e da allora aveva combattuto per tenere dritta la linea della famiglia - racconta il cugino Mario, arrivato nella notte da Somma Vesuviana, paese d'origine della famiglia - Era contento del suo lavoro, di vivere a Roma, ma giù aveva quasi completato casa e un giorno sarebbe tornato. Diceva: finisco e vengo a vivere qui». Cinque anni fa aveva ricevuto un encomio. Ed era tornato solo lunedì scorso, con la sua sposa, dal viaggio di nozze in Madagascar. --M.R.T. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI