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PAVIA. Si piazza in buona posizione l'università di Pavia, rispetto ad altri atenei italiani, per tasso di occupazione e retribuzione mensile media dei laureati. I dati arrivano dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea che ha svolto un'indagine sulla condizione occupazionale dei laureati nel Paese. La rilevazione 2018, presentata a Roma lo scorso 6 giugno, ha coinvolto complessivamente oltre 630mila laureati di primo e secondo livello, magistrali biennali e magistrali a ciclo unico, di 75 università italiane, molte della quali aderenti al Consorzio. Meglio gli ingegneriCon un tasso di occupazione del 91% e una retribuzione netta media mensile pari a 1.468 euro, l'università di Pavia compare quindi tra gli atenei che consentono di accedere a retribuzioni migliori e di avere un impiego. Il risultato di entrambi i parametri attesta inoltre Pavia tra le prime cinque della Lombardia. Secondo l'indagine, tra le diverse discipline, quelli in ingegneria, del gruppo economico-statistico e quelli delle professioni sanitarie mostrano le migliori performance occupazionali, con un tasso superiore all'89%. Sono invece al di sotto della media i tassi di occupazione dei laureati dei gruppi giuridico, letterario, geo-biologico e psicologico, con un tasso inferiore all'80%. Anche tra i laureati magistrali a ciclo unico, intervistati a cinque anni, si evidenziano importanti differenze tra i gruppi disciplinari: quelli del gruppo medico hanno le più elevate performance occupazionali, registrando un tasso pari al 92,4%. Al di sotto della media, invece, i laureati del gruppo giuridico che si fermano al 76,7%. Le retribuzioniTra i laureati magistrali biennali sono soprattutto quelli di ingegneria, dei gruppi scientifico e chimico-farmaceutico che possono contare su stipendi più alti, rispettivamente 1.762, 1.675 e 1.595 euro mensili netti. Non raggiungono invece i 1.200 euro mensili le retribuzioni dei laureati dei gruppi psicologico e insegnamento. Tra i magistrali a ciclo unico guadagnano di più i laureati del gruppo medico (2.007 euro), meno quelli del gruppo giuridico, con 1.343 euro. A cinque anni dal titolo, i valori più elevati di efficacia del titolo conseguito sono raggiunti tra i laureati magistrali biennali dei gruppi educazione fisica (73,5%) e architettura (68,6%). Seguono gli occupati delle aree psicologica, agraria, giuridica, geo-biologica e scientifica, con valori superiori al 65%. Inferiori alla media invece i livelli di efficacia dei laureati del gruppo politico-sociale (38,2%). Il record di efficacia (90%) è però tra i laureati magistrali a ciclo unico, in particolare tra i laureati dei gruppi medico, veterinaria e farmacia. --Stefania Prato