Sportello del difensore civico anche nei piccoli comuni

Giovanni ScarpaINVERNO. Un difensore civico regionale anche nei piccoli comuni per risolvere controversie fra cittadini ed enti locali. Regione e Anpci (Associazione nazionale piccolo comuni) Lombardia hanno sottoscritto l'accordo quadro per una collaborazione istituzionale finalizzata alla diffusione della difesa civica nei piccoli centri. La convenzione è stata firmata a Milano da Enrico Vignati, presidente Anpci regionale e vice sindaco di Inverno e Monteleone, e Carlo Lio, difensore civico regionale.«La difesa civica nasce essenzialmente al fine di evitare contenziosi fra i cittadini e le istituzioni _ spiega Vignati _. Ma per essere realmente efficace è necessario che, oltre alla gratuità del servizio, possa essere fruibile dal cittadino senza doversi spostare dal proprio comune di residenza. L'Anpci propone quindi le convenzioni con il difensore civico regionale che prevedano l'apertura di uno sportello informativo e di consulenza anche in alcuni piccoli comuni. Grazie a questa figura i cittadini non solo saranno assistiti e tutelati nella soluzione di casi e controversie con la pubblica amministrazione, ma anche gli enti locali potranno trovare supporto e aiuto nella gestione di particolari criticità emergenti con i cittadini. Questo eviterà l'insorgere di conflitti che possono prolungarsi comportando spreco di risorse e di tempo». Nello specifico, lo scopo dell'accordo è quello di portare ad aprire uno sportello in ogni Comune lombardo.«Di fatto - precisa Enrico Vignati - si tratterebbe di caricare un programma, fornito dalla Regione Lombardia, su un personal computer di un dipendente comunale che ha come unico compito, in questa procedura, quello di inserire nome e cognome nella pratica on line che verrà aperta; da quel momento sarà compito dell'ufficio regionale procedere». --