Senza Titolo
Maria Grazia PiccalugaEsattamente un anno fa tra piazza del Carmine, piazza Botta e il collegio Ghislieri, trasformati in un set cinematografico, il regista Gianni Aureli ha girato il suo primo lungometraggio: Aquile Randagie, una storia di coraggio e di Resistenza senza armi, la storia di un gruppo di scout che ha detto no al fascismo salvando migliaia di vite. Domani sera, alle 19 nella sala Galileo, Aquile Randagie sarà presentato in prima mondiale come Evento Speciale alla 49esima edizione del Giffoni Film Festival 2019, l'appuntamento internazionale dedicato al cinema e alle arti per i ragazzi. La canzone simbolo del film è firmata da Stefano "Cisco" Bellotti, cantautore e storica voce dei Modena City Ramblers. Distribuito da Luce Cinecittà, arriverà sugli schermi italiani dal 30 settembre, con un'uscita evento che coinvolgerà l'associazionismo scout italiano che attualmente conta più di 200mila iscritti .Pavia come setIl ciak lo scorso agosto con un cast di giovani attori professionisti ai quali si sono mescolate numerose comparse arruolate a Pavia. A interpreti come Ralph Palka, Pietro De Silva, Marc Fiorini, sono stati affidati ruoli simbolici: il nazista, la vittima delle violenze, il Cardinale Schuster, Monsignor Montini (che sarà Paolo VI) e naturalmente Sir Robert Baden Powell, il fondatore dello scoutismo internazionale.La parte cittadina del film è stata girata in città, tra piazzetta delle Rose, l'ex Arsenale (in cui si svolge la scena finale), il collegio Ghislieri, piazza del Carmine, piazza Botta e il Bosco Grande (dove sono state girate le scene in cui gli scout salvano alcuni ebrei dalla deportazione). La troupe si è poi spostata per altre scene a Milano, in Valtellina e nel Reggiano. Giovani eroiQuella delle Aquile Randagie è una storia vera ma ancora poco conosciuta. Il 22 aprile 1928 lo scoutismo venne dichiarato soppresso da Mussolini. Ma a Milano un gruppo di giovani scout si rifiutò di consegnare le divise dando inizio a una resistenza pacifica che - giurarono - sarebbe durata «un giorno in più del fascismo». Il rapporto tra scoutismo e fascismo si rivelò conflittuale da subito. Per creare l'Opera Nazionale Balilla Mussolini, infatti, si era ispirato all'uniforme, all'organizzazione e ai rituali scout, sovvertendone però valori e obiettivi. Le Aquile Randagie non lo accettarono mai e portarono avanti un'attività clandestina. Più tardi, quando nel 1943 viene firmato l'armistizio, molti di loro si arruolarono tra i partigiani seguendo però sempre i principi scout. La loro fu una resistenza disarmata e non violenta: «noi non spariamo, non uccidiamo, noi serviamo» scriveranno. Estote paratiDisarmati ma pronti a compiere il proprio dovere. "Estote parati" è il motto che Baden Powell mutuò dal latino. Senza usare armi crearono una rete che permise di salvare dapprima i militari italiani che non volevano aderire alla Repubblica di Salò, poi quelli inglesi e americani fuggiti dai campi di concentramento. Migliaia furono gli ebrei che fecero fuggire in Svizzera, procurando loro documenti falsi. --