«Contro gli incivili pochi agenti Tenteremo con i vigilantes»
le ipotesi «Siamo consapevoli del problema e infatti ci stiamo lavorando. L'idea comunque è di utilizzare anche altre associazioni e vigilantes privati, come era stato già fatto con buoni risultati». Il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi non si sottrae: il contrasto alla malamovida, d'altra parte, è stato uno dei punti della sua campagna elettorale. «E infatti gli assessori di riferimento sono all'opera insieme alle associazioni, ci siamo insediati da poco, ci vuole tempo», risponde il sindaco. E l'assessore alla sicurezza e polizia locale Pietro Trivi aggiunge: «Il quarto turno di notte non si può fare, non ci sono agenti a sufficienza. Per questo l'idea è ricorrere a vigilantes privati collaborando con i gestori, ma dobbiamo ancora mettere a punto il piano». cosa c'è di nuovoTrivi ha pubblicato su Facebook la foto di un'auto dei vigili che perlustra il centro. Ma qual è la novità visto che le pattuglie c'erano anche gli anni scorsi? «Il servizio non è stato implementato - ammette l'assessore -, ma rispetto a prima ho chiesto che le pattuglie e gli uomini siano visibili tra la gente, perché questo aumenta la capacità deterrente. La pattuglia non deve restare ferma, proprio perché si noti la sua presenza e sia evidente che è in corso un servizio di controllo. È anche importante farsi vedere». Un'auto della polizia locale è in centro ogni sera fino all'una, mentre mercoledì, venerdì e sabato l'orario si prolunga fino alle due o poco più. «Il quarto turno, quello di notte, non si può fare - risponde Trivi -. Già per i servizi attuali si ricorre agli straordinari, per ampliare il servizio bisognerebbe assumere altro personale. In giro per la città c'è anche una pattuglia dei carabinieri e della polizia, ma hanno anche altre priorità. In questo momento non ci sono altri strumenti: l'unica strada è ripristinare il servizio con i privati di società esterne». le telecamereIl centro è disseminato di telecamere, ma è possibile usarle per la malamovida? «Solo nei casi più gravi possono rappresentare un aiuto - dice Trivi -, ma non si possono usare per sanzionare. Più utili le bodycam in dotazione degli agenti, già in funzione. Se succede qualcosa mentre i vigili passano tra la folla possono servire». «ma serve equilibrio»Sul tema della movida si muovono diversi interessi, a volte contrapposti: quello dei residenti che rivendicano il diritto al riposo e quello dei giovani che chiedono di potersi divertire, oltre all'interesse dei gestori. «Intendiamoci: io non voglio che il centro muoia - precisa Trivi -. Pavia deve restare una città viva e attrattiva, ma questo non ha nulla a che vedere con la malamovida. Legittimo divertirsi ma non è giusto che il centro diventi il luogo in cui si radunano disturbatori e molestatori. Ci vuole equilibrio e collaborazione con i titolari dei locali. Ad esempio non è tollerabile che i residenti non riescano a parcheggiare nei loro garage dopo una certa ora, perché c'è troppa gente e devono fare lo slalom tra la folla e tra i maleducati». --M. Fio.