Il sospetto leghista «5Stelle tradiscono Il premier a rischio»
Amedeo La MattinaRoma. I leghisti danno per scontato che alla base del voto dei 5 Stelle a favore di Ursula Von der Leyen ci sia un accordo con il Pd per portare a casa un commissario europeo grillino. Qualcuno va pure oltre e pensa che questo sia l'anticamera di un ribaltone di governo in Italia. Il sospetto che il regista di questa operazione sia il premier Giuseppe Conte. Il suo protagonismo in Europa, il suo continuo insistere sul fatto di aver fatto un accordo a Bruxelles disatteso dal Carroccio e anche la decisione di andare in Parlamento per rispondere sulla questione dei rubli di Mosca vengono visti come gli indizi che confermano i loro timori. «Il Parlamento è sacro, riferirà la massima autorità del governo», dice il presidente del Consiglio parlando di sè in terza persona». Matteo Salvini osserva il gioco di Conte. Non lo considera più superpartes. E parla di «tradimento» dei 5 Stelle. «Conte e con lui Di Maio rischia di farsi del male», ha confidato Salvini, ricordando che la Lega è ormai di gran lunga il partito di maggioranza relativa in Italia. Il ministro dell'Interno ieri ha avuto solo una buona notizia ovvero l'assoluzione in primo grado del viceministro dell'Economia Massimo Garavaglia. Ed è stupito del silenzio dei 5 Stelle. La risposta dell'alleato è durissima: «In verità a noi ci stupisce il silenzio di Salvini sui fondi russi. Salvini, così come farà Conte, riferisca in Parlamento e ci metta in condizione di poterlo difendere». Per la prima volta anche il ministro dell'Interno ha dovuto dare atto a quella parte del suo partito che da tempo sostiene l'impossibilità di continuare a convivere con i grillini. Il termine «tradimento» è ormai il leit-motiv delle loro valutazioni sulle mosse di Di Maio e soprattutto di Conte, del suo «baratto» in Europa con l'asse Merkel-Macron, con la sponda del Pd. «Non si capisce - sostiene Salvini - in cambio di che cosa avremmo dovuto votare la Von der Leyen. È passata per nove voti di scarto mettendo insieme tutto, traducendo in politica italiana, con i voti di Pd, Forza Italia e M5S. È come se in Italia ci fosse un governo Pd-Fi-M5S. Che cambiamento rappresenta?». Il problema ora è la scelta del commissario italiano. Giancarlo Giorgetti è fuori gioco. Anche l'ipotesi di una donna come Giulia Bongiorno viene scartata da M5S. Tutti i nomi di stretta osservanza leghista, secondo i grillini, non passerebbe l'esame dell'Europarlamento dove la pur risicata maggioranza europeista ha stretto un cordone sanitario attorno ai sovranisti. «La Lega ha fatto harakiri: Giorgetti commissario è mission impossible», sostengono i pentastellati. I quali sostengono che i veri «traditori» sono i leghisti, come spiega l'eurodeputato e vicepresidente a Strasburgo Fabio Massimo Castaldo: «Conte ha negoziato con i partner europei un commissario di peso per l'Italia, ma la Lega ha sconfessato quel patto e adesso è difficile che un suo candidato possa passare». Conte vuole giocare la carta del candidato terzo rispetto a ai due partiti di governo. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi? Non è gradito da Lega e M5S. Ma il candidato dovrà sempre indicarlo Salvini oppure adesso la scelta dovrà passare per un accordo con Di Maio e soprattutto il gradimento di Conte? I leghisti, come dicevamo, pensano che l'operazione tradimento è finalizzata a un commissario grillino. I pentastellati negano tutto. Una cosa è sicura: anche Salvini vede tramontare la candidatura di Giorgetti. «Ci sono soluzioni alternative. Il commissario europeo che spetta alla Lega rischia di saltare? Ma perché siamo al mercato? All'Italia spetta un commissario. Penso che questo prescinda dallo scambio di voti, di poltrone. Noi abbiamo idee, donne e uomini di valore». Ma per Conte questi uomini e donne devono passare dalle forche caudine del Parlamento di Strasburgo e quindi bisogna fare una scelta oculata. A meno che... Ecco, tra Palazzo Chigi e i vertici M5S si insinua il dubbio che Salvini voglia farsi bocciare il suo candidato per avere le mani libere e sparare cannonate contro la nuova Commissione Ue quando si dovrà trattare la manovra economica e la flat tax. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI