Centro sportivo la giunta punta alla riapertura
DORNO. Nuovo corso per il centro sportivo "Angelo Lunghi". Nei giorni scorsi il prato del campo s è stato interessato da un primo intervento di sistemazione del manto erboso. «È l'inizio di un cambiamento - spiega l'assessore allo sport e vicesindaco Mauro Donà - il centro sportivo deve diventare un punto di aggregazione di giovani e meno giovani. Il campo da calcio deve tornare ad essere in auge e proprio su questo argomento a breve verrà ripristinato l'impianto di irrigazione e poi toccherà agli spogliatoi, chiusi ormai da quattro anni». Un argomento quello del riavvio dell'attività calcistica, con l'incentivo per la creazione di una nuova società sportiva che si occupi di questo settore, che a Dorno è molto sentito. «Potevamo già avere una squadra di calcio in paese - prosegue Donà - ma vogliamo fare le cose con i dovuti tempi coinvolgendo la cittadinanza e comunque non vogliamo perdere tempo. Abbiamo in corso diverse trattative per riportare lo sport in paese e non mi riferisco solo al calcio, ma anche ad altre discipline sportive. L'attenzione di questa amministrazione per lo sport è massima ed abbiamo intenzione davvero di riavviare un processo di aggregazione che a nostro avviso negli ultimi anni è venuto a mancare. Importante in questa fase è stato l'impegno disinteressato di Paolo Balzi, ma anche il sindaco ed il resto della squadra di governo stanno lavorando per dare un nuovo futuro al centro sportivo. Credo che questo sia il giusto sistema per operare in un tessuto sociale che c'è ed aveva solo bisogno di trovare motivazioni importanti che forse negli ultimi tempi erano venute un po' a mancare». Valorizzazione dello sport e del tempo libero che si concretizzeranno con altre iniziative. «La nostra intenzione - conclude Donà - è principalmente quella di coinvolgere la gente. I dornesi con noi si sentiranno protagonisti della vita del nostro paese. Siamo sempre pronti, oltre a proporre, anche ad accettare suggerimenti ed idee per quella che si configura veramente come un'amministrazione partecipata». --Mauro Depaoli