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Epernay. Il Tour de France, dopo le prime due tappe-omaggio a Eddy Merckx in Belgio entra in Francia e celebra un 'enfant du pays': è Julian Alaphilippe che, in un colpo solo e con un colpo di mano delle sue, si prende sia la tappa - la terza, da Binche a Epernay, lunga 215 chilometri - sia la maglia gialla di leader della classifica generale. Il vincitore dell'ultima Milano-Sanremo era favorito sul tracciato odierno, molto somigliante ad una classica del Nord, e ha tenuto fede alle attese. Sebbene prevedibile, è stato in egual modo sorprendente il modo di vincere di Alaphilippe: il francese della Deceuninck-Quick Step, infatti, ha attaccato sulla Cote de Mutigny, a circa 15 chilometri dal traguardo, e ha subito fatto il vuoto alle proprie spalle, vedendo scomparire in pochi metri il gruppetto all'inseguimento di Tim Wellens, che ha ceduto - fermandosi per un problema meccanico - subito dopo lo striscione del Gran premio della montagna. La sua è stata una fuga effimera e velleitaria. Poca roba, insomma. Da quel momento, gli avversari hanno visto Alaphilippe solo al traguardo, mentre veniva festeggiato dagli uomini del team. Il secondo posto, con un ritardo di 26", è andato a Michael Matthews, che ha preceduto a sua volta Jasper Stuyven e Greg Van Avermaet, due belgi. Quinto Peter Sagan, che ha lasciato agli altri i rischi di uno sprint tutto sommato abbastanza inutile. Sesto e primo degli italiani Matteo Trentin, sempre pronto e reattivo su questo tipo di tracciato. Settimo, invece, Sonny Colbrelli. Alaphilippe adesso ha 20" di vantaggio nella generale sul belga Wout Van Aert, 25" sull'olandese Steven Kruijswijk e il neozelandese George Bennett. --