Della Fiore Broni, obiettivo Eurocup in tre anni

BRONI. La Della Fiore Broni ha definito il roster per la prossima stagione, la quarta della sua storia in serie A1. Il presidente Bruno Cipolla parla delle aspettative, dei progetti futuri e del professionismo nello sport femminile. Presidente Cipolla, la squadra è fatta? «Con l'innesto di Monique Ngo Ndjock la squadra è fatta. Devo ringraziare lo staff tecnico e i dirigenti per il lavoro svolto in questi mesi. Compatibilmente con il budget a nostra disposizione, abbiamo costruito il gruppo con intelligenza, valutando attentamente le migliori soluzioni. Ci sono state delle perdite dolorose, ovviamente, alcune non dipendenti dalla nostra volontà, ma dalla scelta delle giocatrici, ci tengo a ribadirlo. Le sostitute sono sicuramente all'altezza e sono convinto che potranno fare bene». Cosa avete chiesto a coach Alessandro Fontana? «Di continuare a lavorare come lo scorso anno, con lo stesso impegno e dedizione. Quando lo abbiamo scelto l'estate scorsa, qualcuno pensava fosse un azzardo vista la sua giovane età, invece abbiamo vinto la scommessa perché da debuttante in serie A1 ha chiuso al quarto posto, a pari merito con l'ottima San Martino, dimostrando capacità tecniche e umane».La squadra è abbastanza nuova. Servirà del tempo? «Certamente. Ci sono cinque ragazze nuove, di cui una, Jaime Nared, alla sua prima esperienza nel nostro campionato. Inutile nascondere che coach Fontana dovrà lavorare sull'amalgama del gruppo, ma da parte nostra, come è sempre stato in 25 anni, non ci sarà alcuna pressione. Il raduno sarà appena dopo Ferragosto, dunque ci sarà un mese e mezzo per prepararsi al meglio. È chiaro che ci aspettiamo anche i risultati, ci mancherebbe, ma sono convinto che arriveranno». Il campionato a 14 squadre sarà più difficile? «Ci sono tre turni infrasettimanali, non c'è la pausa natalizia. Sicuramente sarà un campionato tostissimo dal punto di vista logistico, ma anche tecnico. È notizia di questi giorni che la quattordicesima squadra sarà la Virtus Bologna, un nome blasonato del panorama cestistico nazionale. Da un lato è un piacere per il movimento, ma dall'altro significa avere un competitor importante. Senza dimenticare poi le solite note, Schio, Ragusa e Venezia, San Martino e Geas, che stanno facendo una campagna acquisti importante. Ci sarà da lottare parecchio per entrare nelle prime otto». Dove può arrivare la Della Fiore Broni? «L'anno scorso abbiamo fatto un passo avanti importante, adesso vogliamo capire se possiamo restare in quelle posizioni. Onestamente pensare di arrivare più su, al momento, è pura utopia: parlare di scudetto sarebbe ridicolo e tradirebbe la nostra politica dei piccoli passi. Sicuramente è più credibile, nel giro di 3-4 anni, la partecipazione all'Eurocup, la seconda coppa europea, i cui costi di iscrizione sono contenuti. Bisognerà rinforzare il roster e trovare i dirigenti per le lunghe trasferte». Presidente cosa pensa del professionismo nello sport femminile? «Sarebbe giustissimo perché le ragazze si impegnano quotidianamente, sono delle professioniste a tutti gli effetti, quindi meritano di avere delle maggiori garanzie. In Italia siamo ancora lontani da una soluzione». --Franco Scabrosetti