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Motta ViscontiDue nuovi sacerdotie tanto affettoGiugno 2019 rimarrà una data storica per Motta Visconti, il nostro paese infatti ha festeggiato la prima santa Messa dei due novelli sacerdoti Don Paolo Ettori e Don Luca Invernizzi.A questo grande avvenimento Motta ha partecipato con grande entusiasmo, dimostrando l'amore dei mottesi. Iddio non ha mandato suo figlio Gesù per condannare il mondo, ma bensì perché il mondo fosse salvato, e così oggi i novelli sacerdoti, come dei novelli Gesù, sono in mezzo a noi per insegnarci il cammino di fede, un cammino che ogni uomo può portare avanti, perché l'amore è la forza della vita.Ecco perché noi ci sentiamo uniti ai nostri sacerdoti, perché il Signore li sostenga in questa loro missione di spiritualità, perché i nostri preti ci regalino giorni di luce viva, giorni di fede ardente.A coronamento di questi giorni di festa, la solenne processione per le vie del paese col simulacro di San Giovanni Battista, nostro patrono. Il corpo musicale di Rosate ha dato un applauditissimo concerto nel giardino di Villa Properzi.Giancarlo AndreaniMotta ViscontiGenitoriIl gioco, lo sport:cosa serve ai ragazziNoi genitori dobbiamo fornire ai nostri ragazzi opportunità di gioco ed attività motorie individuali e collettive che permettano loro di sperimentare, godere, emozionarsi attraverso il corpo. Ricercare per loro occasioni di usare il corpo per il piacere di farlo.Dobbiamo aiutarli a sentirsi competenti di fronte alla sfida di ciò che è per loro "abbastanza difficile". Emozioniamoci per il loro impegno e riconosciamo in esso il vero raggiungimento del risultato.E' questo che li farà sentire abili, non il successo in compiti troppo facili, dai quali presto si sentiranno annoiati. Permettiamo loro di percepire la crescita delle abilità e delle competenze di cui dispongono. Evitiamo, allo stesso tempo, di esporli troppo spesso a prove eccessivamente difficili: non li aiuta, non li mette a confronto con la strada da fare, bensì li pone di fronte a frustrazione e impotenza. Lasciamoli provare a giocare a modo loro, purchè siano disponibili a rispettare le regole del gioco. Correggiamo i loro errori, senza evitare che questi si presentino. Ogni errore è un'enorme opportunità. Accogliere i loro errori permette ai nostri figli di provare senza paura di sbagliare, a esercitare la propria autonomia e fornisce a noi un'occasione per aiutarli a capire dove stanno sbagliando. Non lasciamo quindi che ai loro errori non segua un commento, un'indicazione, un suggerimento espresso con le parole, con un gesto. Si tratta di accogliere, non di trascurare. Alimentiamo la loro autonomia evitando di pensare che possano fare tutto da soli. Cerchiamo alleati, fin dal primo momento, reti sociali e autonomia. Cerchiamo alleati nei luoghi del quartiere, nei parchi pubblici, nelle piazze. Cerchiamoli negli altri genitori e facilitiamo gli incontri dei nostri figli con i loro coetanei. Diamo loro un'occasione per sperimentare, insieme al movimento, relazioni sociali positive.Aldo Lazzari. PaviaDialettoI tuoi primisedici anniL'è vera che quant at cumpisat i an, / l'è sempar la prima volta. / Ma at vo mèt,cumpisan sèdas.At s'è pu un fioeu,e at s'è nummò un om.E di volt, at s'è no,da che part a ciapà.At s'è mai sicur,ch'at fè la roba giusta.At par sempar da sbaglià.Che i altar an na san, / pusè che ti. / Ma l'è ca farò.Che la vita a l'è, / tropa dificila. / Ch'an na so no a sé.Ma l'è bèl anca insì, / parchè,la strà l'as trova sempar.Ansi, l'è sempar lì davanti,o da dré al canton.E poeu, ovunque at trovat,at s'è mai. / Mai.Par tò cunt. / At gh'è a renta,quèi da chi, / e quèi da là.Roba da crèd no. / Tuta da scuprì. / Intanta,at brasam su. / Federico.Gaetano Respizzi. Pavia