L'Italia mira alla Concorrenza, Centinaio è in pole
bruxelles. Passano i nomi nati dall'asse franco-tedesco, ma passa anche l'aver ottenuto la vicepresidenza della Commissione e, se andrà tutto liscio, il commissario alla Concorrenza. Giuseppe Conte incassa il via libera dei suoi vicepremier al pacchetto di nomine al vertice dell'Unione europea. Matteo Salvini, che aveva posto il veto su due nomi indicati da Francia e Germania, depone le armi in nome del portafoglio concorrenza a un leghista. E Conte fa spallucce anche di fronte alla possibilità che il Dem David Sassoli possa andare alla presidenza dell'Europarlamento. Il portafoglio Concorrenza non è ancora scontato, ma è a questo bersaglio che punta l'Italia. «Una soluzione franco-tedesca non avrà l'appoggio italiano», tuonava in mattinata Salvini. Poi però Conte lo aggiorna sulla trattativa in corso, così come aggiorna Luigi Di Maio. E spiega che sta trattando con Angela Merkel, che vede per un lungo colloquio, per avere un portafoglio che è significativo e alla Lega piace molto. Inoltre, sottolinea, con Christine Lagarde alla Bce l'Italia avrà la garanzia di un posto nel board della Banca centrale europea. Salvini tace poi in serata benedice il risultato e corregge il tiro: «A prescindere dal nome della tedesca Van Der Leyen alla Commissione, finalmente l'Italia sarà protagonista nel cambiare le regole, a partire da immigrazione e tasse». Una decisione ancora non ci sarebbe, ma nei rumors prende quota il nome di Gian Marco Centinaio, dopo il rifiuto di Giancarlo Giorgetti. «Sono fuori, in Europa non ci vado», ribadisce il sottosegretario alla presidenza. Dopo essersi scagliato contro il «metodo» franco-tedesco, Conte benedice il tandem proposto da Emmanuel Macron e Angela Merkel. Non è una giravolta - sottolinea - perché il nuovo "pacchetto" di nomi è nato in seno al Consiglio europeo. Di più. Mentre domenica notte l'Italia era «fuori dai giochi», è entrata in partita con questo accordo. Van Der Leyen piace perché nella sua carriera politica si è occupata di sociale e famiglia, Lagarde perché in continuità con Draghi. Il premier derubrica anche l'indagine su alcuni appalti sulla difesa che riguarda Van Den Lynen a una « commissione d'inchiesta parlamentare». I Cinque Stelle sottolineano che un posto nel board della Bce era cruciale: c'è anche la loro benedizione. Alla ipotesi che il democrat David Sassoli vada alla presidenza del Parlamento europeo in quota socialisti, Conte risponde: «Decide il Parlamento». Lega e M5s potrebbero votare contro. Intanto, il premier si dice «molto fiducioso» circa la possibilità che sia evitata la procedura per debito nei confronti dell'Italia. «Confido domani (oggi, ndr) alle 14 di poter festeggiare con tutti gli italiani un risultato positivo». --