Gestione del teatro lite giunta-minoranza
MEDE. Il teatro Besostri potrebbe abbandonare lo status giuridico di fondazione ed essere gestito direttamente dal Comune sotto la forma di teatro civico. Lo scopo è contenere i costi di gestione, sempre in aumento. È questa l'ipotesi discussa dalla commissione consiliare convocata per fare il punto della situazione sul luogo di cultura di via Matteotti. La minoranza di centrosinistra aveva espresso più volte la sua preoccupazione per bocca di Luca Brigada, suo rappresentante nel consiglio d'amministrazione della fondazione Teatro Besostri. Nell'ultima seduta della commissione Maurizio Donato ha ribadito la disponibilità della minoranza «a trovare una soluzione al di fuori di ogni sterile polemica». «Da sempre - commenta Antonella Bertarello, capogruppo d'opposizione - abbiamo espresso una sorta di contrarietà al ripristino del teatro Besostri non tanto per una questione ideologica, ma per il timore, resosi poi manifesto, di non riuscire a mantenere in vita il teatro stesso. Riconosciamo che le stagioni teatrali hanno dato lustro all'attività culturale medese, ma l'attività di un teatro è onerosa e pure i teatri più rinomati sopravvivono solo grazie al sostegno dei Comuni». Il sindaco Giorgio Guardamagna riconosce che «la fondazione ha avuto una situazione economica altalenante e ora è palese che, negli ultimi anni, la crisi economica ha causato un'evidente diminuzione delle sponsorizzazioni a favore del teatro; da qui parte il ragionamento per modificare l'aspetto gestionale del teatro, con l'opportunità di affidarlo al Comune o di verificare altre modalità che si stanno esplorando». --U.D.A.