Da Morandi a Gian Pieretti Donatello festeggia cinquant'anni di musica
Tortona. Il tortonese Giuliano Illiani in arte Donatello festeggia questa sera alle 21.30 in piazza Duomo a Tortona "49,99 anni con la musica" insieme agli amici di una vita con i quali ha condiviso il palco e non solo. Alla serata "Donatello & Trends 60-70" non mancheranno cantanti e musicisti amici come Bobby Posner dei "The Rokes", i Nuovi Angeli, Dino, Gian Pieretti e Giuliano dei Notturni. «In tempi in cui il playback la fa volgarmente da padrone un live d'eccellenza come questo trasporterà il pubblico in un mondo di emozioni mai perduto - dice Donatello - ma non si tratta di un'operazione vintage o come si suol dire, in stile retrò. Tutt'altro, l'attuale amplisound supportato da un maxi schermo apporterà all'evento il carattere di un ritorno al futuro». La carriera del tortonese è iniziata nel 1968 quando è entrato come chitarrista nel complesso che accompagnava Gianni Morandi, insieme a Piero Leidi al basso, Luigi Albertelli alla seconda chitarra e Tino Nicorelli alle tastiere. Nel 1970 ha vinto la "Gondola d'Argento" alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con "Malattia d'amore" uno dei suoi più grandi successi. Ad accompagnarlo nelle serate i compagni del tour di Morandi Leidi e Nicorelli, il secondo chitarrista Claudio Dentes e il batterista tortonese Tanino Castellani (scomparso nel 2014).Donatello ha partecipato anche per quattro anni consecutivi al Festival di Sanremo: nel 1970 con "Io mi fermo qui" altro successo insieme al paroliere tortonese Luigi Albertelli, nel 1971 con "Com'è dolce la sera", nel 1972 "Ti voglio" e nel 1973 "Tu giovane amore mio". Da allora la sua carriera non si è più fermata e comprende anche la partecipazione a un film per il quale scrive la colonna sonora "Diario di un italiano" di Sergio Capogna (1973) e la partecipazione nel 1974 a "Un disco per l'estate" con la canzone "Irene". Una serata unica non solo per Donatello, ma per quanti hanno vissuto gli anni d'oro della musica tortonese sia come musicisti che come ascoltatori. --Paola Dellagiovanna