Senza Titolo
Stefano AravecchiaQuattro titoli Under 21 in bacheca per la Spagna, due dei quali nelle ultime quattro edizioni. Biglietto da visita mica male per le furie rosse di Luis de La Fuente che si candidano di diritto nel lotto delle favorite per questo Europeo Under 21 insieme con Francia, Germania, Inghilterra e Italia. La stella è Fabian Ruiz, trequartista del Napoli. Nella lista dei convocati figurano altri elementi ricchi di talento come il madridista Dani Ceballos, migliore giocatore del torneo nel 2017 e sei volte nazionale maggiore, insieme con i compagni di club Jesús Vallejo e Borja Mayoral, che ha trascorso l'ultima stagione in prestito al Levante. Tra i prescelti da de la Fuente anche i nazionali maggiori Mikel Oyarzabal e Pablo Fornals, obiettivo di mercato dell'Arsenal, senza dimenticare Dani Olmo, centrocampista della Dinamo Zagabria e Pol Lirola, terzino destro del Sassuolo (convocato in extremis al posto dell'infortunato Pedro Porro). Tagliati dalla lista Carles Aleñá e Marc Cucurella. La Spagna evoca ricordi dolci e amari all'Italia, quella Spagna contro la quale nel maggio 1996, nella finale giocata a Barcellona, gli azzurri battendola ai rigori vinsero il loro terzo titolo sotto la gestione di Cesare Maldini. Era l'Under 21 dei Panucci, Nesta, Cannavaro, Tommasi, Totti, ed era la Spagna di Raul, Mendieta, Morientes e De la Peña. Ma a distanza di anni resta una ferita ancora aperta il pesante 4-2 che gli iberici di Lopetegui rifilarono all'Italia di Devis Mangia nella finale del 2013. Una Spagna stellare che schierava elementi come De Gea, Montoya, Illaramendi, Bartra, Koke e Morata. Volendo, per gli azzurri ci sarebbe da riscattare anche l'eliminazione in semifinale, sempre per mano delle Furie rosse, nel 2017, il secondo Europeo di Gigi Di Biagio. Il tecnico azzurro non ha dimenticato quella delusione e annusa il pericolo: «Quella con la Spagna è forse la partita più difficile del girone - ha dichiarato -. È una nazionale che ha tantissime qualità, giocatori esperti e di alto livello» .La Spagna targata Luis de la Fuente, 57enne tecnico in carica dal luglio 2018, predilige il modulo con la difesa a quattro e un trio di trequartisti alle spalle dell'unica punta (4-2-3-1). Fabian Ruiz e compagni si sono qualificati vincendo il gruppo 2 con un ruolino di 9 vittorie e 1 sconfitta (1-2 casalingo contro l'Irlanda del Nord). 31 gol fatti, una media di 3 a partita, e 10 subiti. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI