Botte e minacce a un medico su due Legge nel pantano
Dai chirurghi alle ostetriche, uno su due tra i medici e gli operatori sanitari ha subìto, nell'ultimo anno, aggressioni verbali o minacce, mentre il 4% è stato vittima di violenza fisica. E sempre più spesso, in corsia, regna rassegnazione e si diffondono «burnout e demotivazione». Ma «il disegno di legge che dovrebbe arginarli è fermo in Parlamento», denuncia la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo). All'appello si unisce il ministro della Salute Giulia Grillo: «Ci auguriamo che il Senato legiferi il più velocemente possibile sulla violenza contro gli operatori sanitari, perché un anno mi sembra un tempo esagerato rispetto a un'emergenza come questa». Al questionario online, i cui risultati sono stati illustrati ieri al ministro nel corso di una seduta del Comitato centrale della Fnomceo e in parte già anticipati alcune settimane fa, hanno risposto più di 5mila professionisti sanitari, nel 73% dei casi medici (ospedalieri, del territorio, liberi professionisti, di strutture pubbliche e private). --