Dopo poco più di due mesi rischia già di saltare la giunta del Carroccio

Ottanta giorni di legislatura e la giunta sarda a trazione leghista rischia già di saltare. Il verdetto potrebbe arrivare oggi dal Tar della Sardegna che decide sulla legittimità dell'elezione di otto consiglieri della Lega, due del misto e cinque dei Progressisti. Se il ricorso dovesse essere accolto, la maggioranza del governatore Christian Solinas, azzoppata di otto seggi, non avrebbe più i numeri. Un terremoto anche nel Consiglio regionale: uno dei seggi a rischio è quello del presidente Michele Pais, che decadrebbe con la decisione dei giudici amministrativi. I quattordici ricorsi contestano la corsa elettorale di sette liste di partiti non rappresentati nella passata legislatura, senza raccolta di firme, grazie all'adesione "tecnica" di esponenti politici eletti però in altri partiti. Se fosse giudicato non lecito, l'escamotage farebbe precipitare il Carroccio sardo, primo partito della coalizione di centrodestra uscito vincitore dalle urne: la volontà popolare risulterebbe viziata e un nuovo ricorso alle elezioni sarebbe inevitabile. Un rischio che fa tremare i vertici della Lega, al punto che per affrontare la sfida giudiziaria, hanno spedito direttamente da Roma l'avvocato Federico Freni, che per Salvini ha seguito le vicende più delicate. (nicola corda)