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modena. Tornerà in Italia per prendere parte al Festival della Giustizia penale di Modena, Amanda Knox, la 31 enne statunitense che fu accusata, condannata e poi definitivamente assolta assieme a Raffaele Sollecito, per la morte di Meredith Kercher, la studentessa inglese assassinata nella sua abitazione di Perugia (si trovava in Italia per un progetto Erasmus) l'1 novembre del 2007. «Sto tornando in Italia come una donna libera» scrive Amanda Knox sul suo profilo Twitter. La giovane americana aveva lasciato il Paese all'inizio di ottobre del 2011 dopo essere stata assolta dalla Corte d'assise d'appello di Perugia dall'accusa di avere partecipato all'omicidio di Meredith. Sentenza con la quale era stata disposta la scarcerazione di lei e di Sollecito. I due, che si sono sempre proclamati estranei al delitto avevano passato in cella poco meno di quattro anni. La sentenza di secondo grado di Perugia venne però annullata dalla Cassazione con un nuovo processo a Firenze (per questioni procedurali) terminato con la condanna di entrambi. Knox e Sollecito sono stati quindi definitivamente assolti dalla Cassazione «per non avere commesso il fatto». Sentenza che fu comunicata ad Amanda a Seattle dai suoi difensori, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Ora la Knox, nel frattempo diventata giornalista, torna in Italia. «Ha subito gli effetti di un processo mediatico e racconterà la sua esperienza. Il primo procedimento rilevante, seguito dai media, è stato quello per l'omicidio per piccolo Samuele a Cogne, il secondo è stato quello per il delitto di Perugia». Così l'avvocato Guido Sola, presidente della Camera Penale "Carl'Alberto Perroux" di Modena. Il festival tratterà i temi dell'errore giudiziario, del populismo giudiziario e della mass-mediaticità dei processi penali. Al Forum Guido Monzani sabato Knox «dialogherà con giuristi ed esperti e racconterà - dice Sola - come ha vissuto quel periodo sotto i riflettori. Lei per tutti era l'assassina e quando è stata assolta l'opinione pubblica ha parlato di un errore». --