Senza Titolo

"TelePina International" è il titolo dello spettacolo che viene portato in scena oggi alle 21, nel Chiostro piccolo dell'abbazia di San Lanfranco, come secondo appuntamento della rassegna "Chiostro d'estate 2019". Sul palco si esibisce l'attore comico e cabarettista Francesco Mastrandrea, il quale fa divertire il pubblico interpretando il personaggio della "sciura Pina". «È il personaggio che nella mia carriera attoriale pavese mi ha fatto maggiormente conoscere agli spettatori, quello che può essere considerato di maggiore successo - spiega Mastrandrea - quindi dedicherò a lui la serata, alternando sketch da ridere al racconto di come questi sketch sono nati. Proporrò un percorso quasi storico delle mie gag, attraverso la rappresentazione delle varie versioni che si sono sviluppate della sciura Pina nel tempo. Il tutto verrà intervallato dall'interpretazione di brani pop, rock e folk a cura di Walter Vai».Tipica vecchiettaAggiunge: «Da quando ero bambino, la figura della Pina mi tormenta e contemporaneamente affascina. Lei è una tipica vecchietta che parla dialetto pavese, a cui io aggiungo anche alcune caratteristiche delle donne siciliane, in omaggio alle mie origini di famiglia. La sciura è l'immagine delle anziane di paese, la cui descrizione può essere ritrovata persino in certi testi letterari. Ricorda, ad esempio, la Perpetua del Manzoni, personaggi femminili di Fogazzaro, Gozzano, Gadda, alcune donne del Testori che hanno la caratteristica di essere serve impiccione, che stravolgono la lingua italiana ufficiale optando per il dialetto, con un'anima allo stesso tempo fresca e poetica». La Pina, dalla mentalità arretrata, si confronta con ciò che le accade nella contemporaneità, con candore e stupore. Ella si scontra con ogni cosa sia moderna: la tecnologia, i social network e la sessualità vissuta in maniera libera.dialoghi«La Pina piace perché ha una corporeità e personalità molto forti - commenta Mastrandrea - E inserirla in uno splendido contesto come quello del chiostro di San Lanfranco, la rende ancora più piacevole e suggestiva da ascoltare, anche perché i suoi dialoghi spesso nascondono dietro la banale comicità un messaggio serio di riflessione. In particolare se si ricorda che durante la serata si raccolgono fondi per aiutare la chiesa di San Lanfranco a rimettere in sesto il chiostro stesso, ristrutturandolo». Il prossimo incontro della rassegna sarà sabato alle 21, con il concerto "Narrazioni in bianco e nero, tra ebano e inchiostro", con Luca Maringola al pianoforte. --Gaia Curci BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI