Senza Titolo

Pavia - MediciSpecializzazioneancora difficileCome segretario regionale di Anaoo-Assomed, il più rappresentativo sindacato dei medici ospedalieri in Lombardia e in Italia, non senza stupore ho letto l'intervista del collega Fabio Cuttone su pubblicata il 25 aprile. Avendo anche io radici pavesi di laurea, ho riavvolto il nastro della memoria e sono andato a ricordare le mie giornate di specializzando di chirurgia generale: per questo, a differenza del collega Cuttone, ho abbandonato i reparti del San Matteo addirittura all'inizio della specializzazione, formandomi fuori Pavia.Tutti noi ricordiamo le giornate passate a fare nulla, a "servire" i colleghi più anziani in tutto e per tutto (c'era anche chi faceva da autista).La cosa che però più mi ha sorpreso è stata la risposta dell'attuale direttore di cardiochirurgia, D'Armini, e cioé che le cose fossero migliorate. Ero scettico, e così ho fatto qualche facile indagine attraverso i contatti delle nostre strutture sindacali.Ha ragione il prof D'Armini quando dice che ci sono norme chiare che prevedono standard di volumi di attività per i reparti che ospitano gli specializzandi, come pure standard professionalizzanti in termini di procedure eseguite, pazienti seguiti, ambulatori fatti e così via.Leggendo le norme si scopre, per esempio che uno specializzando in cardiochirurgia dovrebbe aver fatto, al termine del percorso, 60 interventi di alta chirurgia, di cui 10 come primo operatore e 50 come secondo operatore.Dai nostri riscontri a Pavia gli specializzandi terminano la loro carriera con 1-2 interventi da primo operatore, non molto diverso, quindi, da quanto accadeva ai tempi del dr Cuttone e ai miei tempi (1997-2003).Questi giovani colleghi impareranno forse per merito dei colleghi degli ospedali dove andranno a lavorare dopo la "formazione" universitaria, in Italia e all'estero, proprio come accaduto al dr Cuttone e a me. Il messaggio che vorrei recapitare a Pavia è che tutto è come 20 e più anni fa: la formazione medica specialistica svolta negli ospedali universitari è altamente lacunosa e insufficiente.Stefano Magnone. Segretario regionale Anaoo - AssomedDopo il votoIngiusta la criticaall'ex sindaco DepaoliHo letto la lunga critica al Pd di Luigi Furini pubblicata il 30 maggio. Pavia non è Bergamo, per fortuna! Prego questo signore, tanto saggio, di non demolire ulteriormente il Pd pavese e la figura dell'ex sindaco Massimo Depaoli.Ho abitato dai 3 anni ai 36 a Pavia e vorrei sapere quale sindaco è mai stato, non dico dai pavesi amato, ma almeno rispettato...Pare che oggi sia di moda votare il "Salvini club". Per fortuna Cava Manara, San Martino e Travacò hanno preferito rimanere con il Pd e simpatizzanti.Purtroppo ha preso piede un pericoloso "sovranismo" a livello europeo.Vi ricordate il movimento federalista europeo di Guderzo e Albertini? Io ho nostalgia di questo.Lilia Derenzini. TravacòTestimonianzaValori della comunitàdopo una tragediaGentile redazione della Provincia Pavese, sono il cugino di Ivan Bonifazi, il ragazzo di 20 anni che ha tragicamente trovato la morte in un incidente giovedì scorso. Volevo ringraziarvi per l'attenzione che avete riservato a questo tragico episodio: leggere i vostri articoli ha aiutato tutta la mia famiglia che si è sentita davvero rinfrancata nel veder descritto Ivan come la persona speciale quale fosse. Il ruolo del giornalismo, in queste occasioni, va ben oltre la mera distaccata cronaca degli eventi e voi ce ne avete dato piena prova, trasmettendoci attraverso le vostre parole tutto il calore e la vicinanza della comunità pavese in questo nostro tragico lutto.Vorrei chiedervi anche di far arrivare i nostri ringraziamenti a chi si è impegnato nei soccorsi e a chi abbia contribuito alla raccolta delle informazioni che hanno consetito la stesura degli articoli.Nicolò Manni