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Adolescenti che parlano di cambiamenti climatici. Sono i "Folletti Urbani", ossia i giovanissimi attori della compagnia di teatro integrato della regista Stefania Grossi. E' un gruppo di apprendisti teatranti, che fa teatro nell'orario extra-scolastico, formato da ragazzi delle scuole medie inferiori e da coetanei con diversi disturbi sia fisici che psichici. Il loro spettacolo, che rientra nell'ambito delle iniziative del Festival della Sostenibilità Ambientale (ma anche nella rassegna Volta per Volta delle politiche giovanili del Comune), si intitola "L'anno che verrà" e sarà messo in scena sabato, alle 20.30, al Volta di Pavia (piazzale Salvo d'Acquisto).Lo spunto«Per realizzare questo spettacolo ho preso spunto dall'enciclica di Papa Francesco "Laudato sì" sulla cura della terra, definita come casa comune - sottolinea Stefania Grossi - e dall'idea di quanto sia importante proteggere il creato per difendere l'essere umano. Partiremo dal diluvio universale e dall'Arca di Noè per raccontare come a causa dell'uomo si siano creati problemi all'acqua, all'aria e alla terra. Ma concluderemo con un messaggio di speranza». Il lavoro che Stefania Grossi porta avanti da anni, con la sua attività di teatroterapia, è veramente importante. «Ormai mi dedico solo al teatro integrato - ribadisce la regista, che ha ricevuto l'encomio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i suoi progetti educativi - sono innamorata di questa attività. Tutti vanno in scena, si lavora senza copione e ognuno trova un suo spazio e una forma espressiva. Tutti i ragazzi delle medie inferiori e superiori che lo desiderano entrano a far parte di questa compagnia, chi ha una disabilità molto elevata resta per un po' in un sottogruppo ma poi viene inserito insieme agli altri. Da ottobre a maggio si lavora per preparare lo spettacolo finale».trentaSono circa trenta i "Folletti Urbani" e il loro valore di fondo è la consapevolezza che il teatro sia uno spazio di conoscenza profonda di sè e degli altri, che appartiene a tutti. Dopo l'esibizione di sabato primo giugno seguiranno altre date ancora da fissare, per promuovere il messaggio di tutela dell'ambiente di questi giovanissimi attori. Gli allievi del corso di Stefania Grossi dedicato invece alle medie superiori, ossia gli "Errori di stampa", hanno già portato in scena lo scorso 12 maggio il loro "Com'è profondo il mare", spettacolo che ha centrato l'attenzione sull'immigrazione e l'accoglienza. --Daniela Scherrer