Casorate sceglie la continuità vince Vai trainato dalla Lega

Giovanni ScarpaCASORATE. La Lega vola e con lei Enrico Vai (55,87%), vice sindaco uscente e ora nuovo primo cittadino. La sua lista (appoggiata dai partiti di centro destra) non ha avuto, di fatto, avversari. Niente da fare per il Pd, guidato da Gian Antonio Rho. E neppure per la civica di Egidio Alongi, frutto della sintesi fra le opposizioni uscenti.la lega fa il pienoNon lo nasconde, il nuovo sindaco, che la vittoria schiacciante di "Voi con Noi per Casorate" sia frutto anche del momento d'oro della Lega. «E' innegabile che questo abbia aiutato - spiega -. Alle europee ha preso il 45 per cento dei voti. Ma, credo anche, che nelle elezioni amministrative i nomi dei singoli abbiano altrettanto peso». Comunque sia, il risultato è quello di una vittoria nettissima. «Ne sono felice, soprattutto perchè riteniamo di aver ben amministrato i 5 anni precedenti. Abbiamo fatto tanto, a partire da un bilancio in salute, e numerosi progetti realizzati e messi in cantiere». Fra questi, Vai cita la nuova caserma dei carabinieri che «ora potremo finalmente realizzare grazie alla continuità che gli elettori ci hanno accordato» fino ad arrivare «alla tensostruttura per le associazioni sportive». Stringe mani, sorride e si gode il momento mentre, scheda dopo scheda, la vittoria appare sempre più schiacciante. Mai, per la verità, in discussione sin dal primo spoglio. A trascinare la lista dell'amministrazione uscente alla seconda vittoria consecutiva, non solo la Lega. Il recordman di preferenze è stato il consigliere Lorenzo Gambarana, con 377 preferenze personali. gli sconfittiNon basta il buon risultato a livello nazionale del Pd a trascinare "Obiettivo Comune", fermo al 20,68%. Gian Antonio Rho se ne sta appolaiato sulla seggiola, all'entrata dei seggi, per quasi tutto il tempo. Capisce, già da subito, che questa non sarà la sua giornata. «Resta comunque un successo, soprattutto per la prospettiva che ha questa lista, composta da tanti giovani - dice -. Ho lavorato per il futuro e sono sicuro, dopo la giusta esperienza, fra cinque anni questi ragazzi saranno pronti a rimpiazzare noi "vecchi". Io guiderò con orgoglio questa squadra per cinque anni e poi lascerò la politica attiva».Facce buie, invece, anzi buissime, fra le fila della lista "Il Comune per la Comunità" guidata da Egidio Alongi, ferma al 23,45%. Alongi segue dal suo quartier generale la conta, mentre ai seggi i consiglieri di opposizione uscenti e fra i maggiori artefici della lista, Giuseppe Artemagni e Luigi Cosentini, assistono alla disfatta. Perchè di questo, alla fine si tratta per la minoranza uscente. «Auguro un buon lavoro al sindaco Vai e alla nuova amministrazione- dice Alongi -. Staremo all'opposizione e lo faremo con umiltà e serietà. Dispiace che la nostra proposta non sia stata capita. Ma volutamente io ho voluto mantenere nei confini della correttezza e delle proposte concrete la nostra campagna elettorale L'auspicio è che questa nuova giunta dialoghi di più con la cittadinanza e che inizi anche un clima più sereno sotto il profilo politico». --