Senza Titolo

torino. Sembra ormai ridotta a due nomi la corsa per raccogliere l'eredità di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus: Simone Inzaghi e Maurizio Sarri. Due figure che più diverse fra loro non potrebbero essere: pragmatico e più simile ad Allegri il tecnico della Lazio, esponente di un calcio spettacolare e basato su una filosofia ben precisa è il tecnico toscano. Insomma, una Juve al bivio: seguire il solco della tradizione o lanciarsi in una avventura nuova con un allenatore che ha bisogno di tempo e fiducia per poter inculcare nei propri giocatori quei concetti di gioco fondamentali per arrivare poi ad ottenere il massimo dei risultati. Di una cosa è certo l'ormai tecnico uscente Massimiliano Allegri: «Chi subentrerà al mio posto sulla panchina della Juventus avrà una società forte alle sue spalle che gli consentirà di proseguire un percorso vincente che è nel dna della Juventus».Sullo sfondo resta la suggestione Sinisa Mihajlovic. La sensazione, però, che al momento il tecnico serbo sarebbe la "terza scelta" e che potrebbe tornare in corsa solo se tutte le altre piste battute da Paratici e Nedved dovessero risultare impraticabili. Come quella che porta a Pep Guardiola, destinato a rimanere al Manchester City. --