Contatori del gas, si indaga sui sensori

Fabrizio Merlie Maria Fiorepavia. Blitz della polizia giudiziaria all'ufficio tecnico del Comune, a palazzo Saglio, ieri mattina. Gli investigatori, che per quasi tre ore si sono fermati negli uffici, hanno sequestrato diversa documentazione. In particolare, dai dettagli trapelati dall'inchiesta, sono stati prelevati documenti sulla telelettura del gas, un sistema avviato nel 2017 all'interno del più ampio progetto Smart City.ignoti ladri d'energiaL'inchiesta della procura di Pavia, condotta dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto Paolo Mazza, è per furto aggravato: gli inquirenti ipotizzano la sottrazione di energia elettrica dalla rete cittadina nel corso dell'installazione, sui pali della luce, di sensori per la trasmissione dei dati dei contatori del gas.Non ci sono indagati: l'inchiesta è al momento a carico di ignoti.Il progetto era stato eseguito da A2a Smart City che attraverso un'altra società aveva realizzato la rete e posizionato le "antenne", sia su strutture pubbliche che private. La procura contesta l'aggravante di avere usato violenza sulle cose: qualcuno, infatti, secondo gli investigatori, avrebbe rotto i lucchetti e le serrature di chiusura degli armadi con all'interno i misuratori di corrente, da cui sarebbero state create derivazioni per portare l'energia agli impianti. I tecnici della procura hanno svolto accertamenti sui sensori.Nell'ipotesi della procura, il reato avrebbe avuto inizio nel giugno 2017 e sarebbe perdurante. Gli impianti di telerilevamento dei consumi di gas sono stati messi sotto sequestro, anche se continueranno a funzionare per non interferire con la vita quotidiana dei cittadini. A palazzo Saglio sarebbe stata anche sequestrata documentazione che riguarderebbe la concessione dei pali dell'illuminazione pubblica alla A2a Smart City per l'installazione dei dispositivi di trasmissione dei consumi, trasmissione che avviene attraverso un segnale a radiofrequenza. Secondo alcune indiscrezioni, all'origine dell'indagine condotta dalla procura vi sarebbe stata la denuncia di un residente della zona di piazzale Torino, insospettito per l'allaccio effettuato alla propria rete di alimentazione dell'energia elettrica.«una scelta loro»Resta da capire chi, materialmente, abbia posto in essere quanto viene ipotizzato dalla procura, ovvero il furto di energia elettrica. Quanto ai rapporti tra palazzo Mezzabarba e la società che materialmente installò i dispositivi per la trasmissione dei consumi di gas metano, dal Comune spiegano: «Vi era un obbligo di sostituire i contatori con nuovi apparecchi predisposti per la telelettura. Della sostituzione dei contatori si occupò Linea distribuzione e furono poi loro a decidere di rivolgersi ad A2a Smart City per aggiungere i dispositivi per il telerilevamento. Il Comune di Pavia si limitò a mettere a disposizioni le infrastrutture, vale a dire i pali della luce sui quali furono montati i trasmettitori». Probabilmente l'attività di indagine da parte dell'autorità giudiziaria riguarda anche questi aspetti e, in particolare, chi materialmente abbia effettuato degli allacci alla rete elettrica che, per la procura, sarebbero abusivi. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI