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VOGHERA. Nessun contenzioso, almeno per ora, sull'eredità Marchini. Lo precisa l'avvocato Enrico Girani, a nome dell'ex sindaco Carlo Scotti, esecutore testamentario del ricco lascito di Amalia Marchini (si parla di oltre un milione di euro).«La signora Marchini, deceduta lo scorso 1° dicembre, ha indicato alcuni beneficiari, tra i quali non c'è direttamente il Comune di Voghera - spiega il legale - L'inventario dei beni, affidato al notaio Cavagna, deve comunque ancora iniziare». Amalia Marchini, morta a 87 anni, era sorella di don Teo Marchini, il sacerdote scrittore che fino a metà degli anni Novanta ha amministrato la chiesa di San Giuseppe, gioiello barocco di epoca settecentesca in cui sono conservati alcuni tra gli affreschi più significativi del pittore vogherese Paolo Borroni (del quale ricorre quest'anno il bicentenario della morte). Una parte dell'eredità Marchini sarebbe vincolata proprio alla valorizzazione della chiesa, situata accanto al palazzo dell'ex tribunale, gestita dalla parrocchia del Duomo e di proprietà del Comune, che quindi potrebbe vantare anche se indirettamente dei diritti. Le altre quote, stando a quanto si è potuto apprendere, sarebbero destinate ad associazioni per la ricerca scientifica sulla Sla e per il sostegno alle famiglie di malati terminali. Una vicenda ancora ai primi passi e che potrebbe riservare sviluppi nei prossimi mesi.--